City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS) – Ancona/Parma apr. - È l'evento di riferimento dell'agroalimentare italiano e torna alle sue date storiche di maggio. A Parma, dal 3 al 6 maggio, va in scena Cibus 2022, con un'aspettativa di oltre 60 mila visitatori e più di 3 mila aziende espositrici. Le Marche saranno presenti con 44 imprese, 13 delle quali ospiti – nel Padiglione 7-8 Stand F012 - della collettiva regionale promossa dalla Regione Marche e dall'Azienda Speciale "LINFA" della Camera di commercio delle Marche. Questa edizione della Fiera del made in Italy agroalimentare affronterà i temi legati ai rapporti tra industria e distribuzione, tra filiera agricola e redditività delle imprese, la ristorazione del futuro e il ruolo dei prodotti Dop e Igp negli assortimenti. "La Regione Marche si presenta a Parma forte di 44 imprese che offrono uno spaccato importante e qualificato dell'agroalimentare marchigiano e delle sue filiere – ha evidenziato il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all'Agricoltura come si legge in una nota –. In un contesto internazionale caratterizzato dall'incertezza, i nostri imprenditori stanno dimostrando grande responsabilità e lungimiranza, continuando a investire e a guardare al futuro, come dimostra l'alta partecipazione sia a questa edizione di Cibus, che al Vinitaly di qualche settimana fa, per il settore vino. Per questo motivo la Regione Marche rilancia e rafforza il sostegno al comparto 'food' predisponendo nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale che metteranno a disposizione ben 36 milioni di euro per l'industria agroalimentare, destinati alla realizzazione di investimenti in forma individuale o di filiera". segue

(CIS) - Ancona, apr. - Promozione quindi; le Marche sono pronte con MarcheStorie. Si riparte dalla rete dei borghi per promuovere le Marche, dei centri storici come contenitori e contenuti in tutte le loro sfaccettature: l'artigianato, la manifattura, il turismo e molto altro. La prima edizione ha regalato grandi numeri: 56 i borghi coinvolti per 431 spettacoli, più di 2000 maestranze artistiche, tecniche, artigianali, 23 mila spettatori che hanno così potuto conoscere o riscoprire luoghi, cibi, vicende millenarie e racconti dei centri storici che costellano le Marche, dal mare alle montagne, negli antichi abitati arroccati, nelle fortezze medievali, attraverso città e chiese. Video racconti, narrazioni, momenti dal vivo, ospiti, gruppi musicali folcloristici, rievocazioni storiche, mostre, visite naturalistiche, laboratori artistici, diversi livelli sensoriali per raccontare storie, fiabe e leggende. E dopo l'edizione "zero" dello scorso anno, ora si punterà a una dimensione nazionale e internazionale per catture l'attenzione e l'interesse di un turismo sovranazionale. Successivamente è stata la volta della presentazione del cartellone delle attività culturali proposte dal Consorzio Marche Spettacolo e Amat: il sistema dello spettacolo dal vivo delle Marche riparte e per l'estate 2022 offre un programma ricchissimo di eventi. Di "Marche... ogni giorno sarà uno spettacolo", ne hanno discusso Giorgia Latini, assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta, Presidente Consorzio Marche Spettacolo, Gilberto Santini, Direttore AMAT e Daniela Tisi, Dirigente Cultura. abstract fonte com


(CIS) – Spello/Perugia apr. - Il MTV sarà presente al Vinitaly nell'area Palaexpo Mipaaf, nello spazio condiviso con le 6 realtà istituzionali del Patto di Spello: Domenica 10, Lunedì 11 e Martedì 12 aprile. Il Movimento del Turismo del Vino, nato nel 1993, ha sin da subito saputo cogliere le esigenze di un turismo sempre più consapevole e interessato a scoprire il valore dei nostri territori e delle produzioni vitivinicole, alimentando con professionalità il circuito virtuoso che unisce, appunto, produzione – territori – esperienze. Proprio per questo nuovo modo di viaggiare, di scoprire luoghi, tradizioni, di conoscere i prodotti attraverso il contatto diretto con le aziende e le famiglie che con le loro produzioni, il loro impegno e lo spirito di accoglienza contribuiscono alla tutela del territorio, è stato coniato il concetto di Enoturismo. Con la sua presenza al Vinitaly 2022, il Movimento del Turismo del Vino intende proporsi al suo pubblico di riferimento, mettersi a sua disposizione per fornire le informazioni sulla sua filosofia e sulle attività che sviluppa su tutto il territorio nazionale. A partire dall'appuntamento clou, da anni evidenziato sulle agende dei winelover e che quest'anno festeggia la 30esima edizione, Cantine Aperte; per proseguire con Calici di Stelle, iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Associazione Città del Vino, che da anni caratterizza l'estate degli appassionati e che coniuga il piacere di degustare con quello di trascorrere del tempo in bellissimi luoghi della nostra Italia.  segue

(CIS) - Perugia mar. - Per il presidente della Camera di Commercio Mencaroni, il sistema produttivo vitivinicolo umbro è intimamente connesso all'aspetto culturale delle aree paesaggistiche in cui si esprime: "Accanto all'altra grande anima dell'Umbria, rappresentata dal settore olivicolo, è infatti la viticultura a caratterizzare i nostri paesaggi con pennellate tipiche e peculiari, frutto anche della biodiversività varietale autoctona. Il sistema vitivinicolo umbro porta con sé un insieme di tradizioni, valori ed interessi economici importanti, avvalorati ancora di più dalle denominazioni di origine e dalle indicazioni geografiche che ne amplificano le garanzie di affidabilità, tracciabilità e credibilità". È su questi presupposti "emotivi" che è nato "L'Umbria del Vino", come ha spiegato ancora Mencaroni: "Questa spinta emotiva è stata poi rafforzata dall'intento di voler creare uno strumento che potesse contribuire a favorire la conoscenza e l'apprezzamento dei nostri vini da parte dei consumatori e gettare le basi per rafforzarne la presenza nei mercati nazionali e anche internazionali. Il percorso che abbiamo intrapreso con la creazione di questo concorso – ha aggiunto – è quindi volto alla valorizzazione dell'attività delle aziende vitivinicole, che qui in Umbria sono soprattutto medie e piccole realtà, le quali si stanno caratterizzando per la grande vitalità nell'ambito del settore enologico nazionale: ciò stimolando sempre di più i produttori verso un continuo miglioramento, consapevoli del fatto che la diffusione del patrimonio enogastronomico di eccellenza del territorio, di cui il vino è componente essenziale, costituisca una spinta allo sviluppo del turismo". segue


(CIS) – Ancona feb. - "La Birra artigianale diventa un prodotto per la cura e il benessere personale grazie all'ambizioso progetto selezionato da Regione Marche, che Tenute Collesi di Apecchio, presenterà in anteprima mondiale all'Expo di Dubai il prossimo 24 febbraio". LO ha detto il vice presidente della regione Marche Mirco Carloni che ha preso parte ad una conferenza stampa dello Istituto alberghiero Celli di Cagli e Piobbico."Grazie all'impegno dei giovani, offriremo a Dubai l'immagine di una regione che ha prospettiva, creatività imprenditoriale e produce professionalità di alto profilo nel campo dell'innovazione – ha affermato il vicepresidente Carloni – .Insieme a Sorgente di Birra Srl, azienda d'eccellenza del Gruppo Collesi, i ragazzi saranno a Dubai (venerdì 25 febbraio) per il lancio mondiale della Craft Beer Therapy: un brevetto del gruppo Collesi che punta su prodotti totalmente Made in Marche. È uno dei progetti vincitori del bando regionale, proposti in occasione dell'Expo. "A Dubai presenteremo un felice connubio tra scuola e lavoro, nell'ambito della settimana marchigiana – ha sottolineato Carloni come si legge in una nota –. È un bel progetto che evidenzia l'impegno delle Marche sul fronte dell'innovazione: senza la formazione non ci sono prospettive di crescita per le aziende e opportunità di lavoro per i giovani".  segue


(CIS) – Perugia feb. - – "L'Umbria si candida a pieno titolo a diventare il principale centro di produzione del luppolo, coltura ad alto valore aggiunto e di crescente interesse in relazione allo sviluppo che sta conoscendo il mercato delle birre artigianali di qualità in Italia". A dichiararlo è l'assessore all'Agricoltura, Roberto Morroni, rendendo noto che sarà pubblicato il prossimo 23 febbraio, sul Bollettino Ufficiale della Regione, il bando con cui vengono stanziati 1,5 milioni di euro a sostegno della creazione della filiera umbra del luppolo. Il bando incentiva la costituzione di partenariati tra imprese agricole che si impegnano a realizzare impianti per la coltivazione del luppolo e quelle che trasformano e vendono direttamente il prodotto collocandosi come unici intermediari, acquistando dall'agricoltore e incaricandosi di tutte le fasi necessarie a far giungere il prodotto finale al consumatore."In Umbria – sottolinea Morroni – ci sono tutte le condizioni per la nascita di questa nuova filiera corta. Un ulteriore progetto strategico per la crescita competitiva della nostra agricoltura, accanto alle filiere che riguardano le produzioni 'simbolo' del territorio, quali tartufo e olio". "Nel campo della coltivazione del luppolo, sono stati già avviati – ricorda Morroni - progetti di trasferimento delle innovazioni, finanziati nell'ambito della Misura 16 del Programma di sviluppo rurale, con ottimi risultati dal punto di vista produttivo. Numerosi sono, infatti, i birrifici artigianali, con produzioni di eccellenza riconosciuta e premiata nelle più importanti competizioni italiane ed europee. E a dare solidità scientifica al progetto – aggiunge - è la presenza in Umbria del Cerb, il Centro di eccellenza di ricerca sulla birra dell'Università degli studi di Perugia, e del Cnr Ibbr, l'Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche specializzato nel miglioramento genetico vegetale". "La sfida alle imprese agricole e di trasformazione è quindi lanciata e siamo certi che sapranno coglierla – sostiene l'assessore - aggregandosi e investendo, con il contributo regionale, nella realizzazione di luppoleti per l'incremento della produzione, la concentrazione dell'offerta e lo sviluppo della trasformazione, valorizzazione e commercializzazione del luppolo". La Regione Umbria affida alla filiera del luppolo un ruolo determinante anche quale 'moltiplicatore' della crescita dei settori tradizionali dell'agricoltura. "Potrà integrarsi con le filiere storicamente esistenti, come quella del tabacco – evidenzia ancora Morroni - e beneficiare di rilevanti sinergie con aziende innovative e attente alla sostenibilità̀ delle produzioni. Di notevole importanza è, inoltre, l'opportunità della diversificazione delle aziende tabacchicole grazie all'utilizzo innovativo e multifunzionale dei centri di essiccazione, di cui è ricco il territorio regionale, come base logistica avanzata della prima trasformazione agricola del prodotto". Il bando regionale prevede contributi in conto capitale a sostegno delle spese ammesse, effettivamente sostenute e spese, pari a 1 milione di euro per interventi da parte di imprese agricole e di 500mila euro per interventi nel settore della trasformazione da parte di imprese agroindustriali, a valere sulle risorse del Programma di sviluppo rurale per l'Umbria (sottomisura 16.4). In particolare, le imprese agricole potranno accedere ai finanziamenti per impiantare luppoleti, espiantare coltivazioni arboree vetuste o esauste nelle superfici in cui verrà impiantato il luppoleto, realizzare impianti di irrigazione e dotarli di sistemi di monitoraggio e sensoristica, acquistare macchine e attrezzature agricole funzionali. Ogni partenariato può presentare domanda per un massimo di 50 ettari coltivati a luppoleto. Le domande di sostegno dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2022. Fonte com abstract

(CIS) – Perugia feb. - Per 'L'Umbria del vino' è arrivato il momento della proclamazione dei vincitori. Il primo momento tanto atteso dopo la fase degli assaggi dei 176 vini (bianchi, rossi, rosati, spumanti, dolci) di 58 aziende vitivinicole che hanno partecipato alla prima edizione del concorso enologico regionale autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L'appuntamento è per  domani, mercoledì 16 febbraio alle ore 11, a Perugia nella sede della Camera di Commercio dell'Umbria (sala del Consiglio, 4 piano). Oltre alle valutazioni sul concorso, sulla qualità e la crescita dei vini umbri a bilancio del lavoro svolto dalla commissione, che si è occupata dei tre giorni di degustazioni a gennaio, saranno quindi annunciate tutte le aziende vincitrici. Alla cerimonia interverranno per la Camera di Commercio dell'Umbria (ideatrice del concorso), il presidente Giorgio Mencaroni e il segretario generale Federico Sisti. Come presidente della commissione giudicatrice (composta da esperti tecnici degustatori come enologi, sommelier e giornalisti enogastronomici) parlerà Riccardo Cotarella (presidente di Assoenologi).  segue


(CIS) – Norcia feb. - La mostra-mercato Nero di Norcia, manifestazione che ha reso noto in tutto il mondo il pregiato tartufo locale, si svolge dal 25 al 27 Febbraio 2022. Lo si legge sulla pagina FB dell'evento, 58esima edizione. Nero di Norcia è la più grande esposizione agro-alimentare dell'Umbria, e raccoglie tutti i "tartufari", i "norcini" e i "pastori" della zona, per oltre 100 espositori. Il protagonista della mostra-mercato per eccellenza, è il Tartufo Nero Pregiato di Norcia, insieme ad altri prodotti tipici locali come i salumi, il prosciutto IGP di Norcia, il formaggio pecorino, la Lenticchia IGP di Castelluccio di Norcia e altri legumi e cereali tipici della zona. E' una occasione per conoscere i prodotti tipici del luogo e scoprire i sapori autentici di una delle regioni italiane che difende con passione la tradizione agricola del territorio. Il programma di Nero di Norcia – si legge sulla pagina FB - solitamente prevede anche sfilate in costume, incontri su tematiche legate all'economia del territorio, degustazioni del Tartufo e di tutti gli altri prodotti in mostra. Da registrare oggi una nota di NoiPERNorcia (gruppo consiliare di minoranza con 4 consiglieri/civici - ndr-) che mancando 15 giorni alla data annunciata dall'amministrazione comunale, chiede lumi e vuol conoscere uffialmente il programma. "Sembra sia stato pubblicato un atto del Comune riguardante l'organizzazione della manifestazione; non è stato diffuso uno straccio di programma, non sappiamo dove sarà organizzata, come e da chi (dal Sindaco? dal Vice Sindaco? dall'assessore al Turismo o dal solito consulente?) si legge nella nota. segue

(CIS) – Arrone, feb. - Ieri, giovedì 3 febbraio, ad Arrone si è tenuto un convegno organizzato da Valnerina Tartufi, in collaborazione con Confagricoltura Umbria e Comune di Arrone, per puntare a sviluppo, risorse ed opportunità di crescita del territorio. Valorizzazione delle aree interne, a vocazione naturalistica, con colture come la tartuficoltura che, viste le difficoltà di coltivazioni tradizionali, portano un valore aggiunto in termini di sostenibilità economica. Tartuficoltura come coltura sostenibile per l'ambiente in quanto non necessita di trattamenti fitosanitari e concimazioni, per realizzare quella che viene chiamata "transizione ecologica". Ed infine l'importanza dell'aggregazione di imprese tartuficole che possono rafforzarsi sui mercati e aumentare la competitività fermo restando la produzione di qualità. Sono stati questi i principali argomenti toccati nel corso del convegno "Il tartufo, una filiera da realizzare", che si è tenuto ad Arrone all'interno del suggestivo Convento di San Francesco, organizzato da Valnerina Tartufi in collaborazione con Confagricoltura Umbria e Comune di Arrone. Sviluppo, risorse e opportunità di crescita, quindi, vanno di pari passo con la realizzazione di una filiera del tartufo, una di quelle a cui l'assessorato all'agricoltura della Regione Umbria guarda con interesse, grazie alla destinazione di risorse per lo sviluppo di settori produttivi di rilevanza strategica (insieme al Tartufo anche Nocciolo, Cereali, Latte, Olio e Luppolo) promuovendo cooperazione e sostenibilità.  segue


(CIS) – Perugia gen. -– Per tre giorni, da domani mercoledì 12 a venerdì 14 gennaio, sarà una commissione di alta qualità, presieduta da Riccardo Cotarella (presidente Assoenologi) e composta da enologi, sommelier e giornalisti enogastronomici, a giudicare i vini del Concorso enologico regionale "L'Umbria del Vino". Sta così per entrare nel vivo la prima edizione dell'unico concorso in Umbria autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. L'iniziativa si differenzia infatti da un "premio" e "banco di assaggio" soprattutto per l'accurata procedura ministeriale, cosa che garantisce trasparenza e prestigio. Sono 58 le aziende vitivinicole umbre iscritte per un totale di 176 vini in gara. Saranno degustati a Perugia all'interno della sede della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura dell'Umbria che ha proposto il concorso operando di concerto con la Regione Umbria, le associazioni di rappresentanza degli agricoltori Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori, il 3A Parco tecnologico agroalimentare dell'Umbria e l'Associazione Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria."L'Umbria del Vino" prevede un totale di 10 premi (al primo e secondo classificato) per le cinque categorie dei vini umbri: bianchi (49 in concorso), rossi (106), rosati (11), vini spumanti di qualità (4), vini dolci (6). Oltre a riconoscimenti che, in base ai punteggi totali ottenuti, andranno in assoluto alle prime 3 cantine (Premio "Cantine umbre dell'anno – edizione 2022"), al miglior "Giovane imprenditore", alla migliore "Impresa femminile" e infine alla miglior "Vino biologico".Fatta eccezione per i vini spumanti di qualità i vini in concorso sono tutti classificati esclusivamente come DOC (Denominazione di Origine Controllata), DOCG (Denominazione di Origine Controllata Garantita) e IGT (Indicazioni Geografiche Tipiche). I vini, opportunamente anonimizzati da un pubblico ufficiale a ulteriore garanzia e trasparenza (individuato nella figura del segretario generale della Camera di Commercio dell'Umbria), verranno quindi sottoposti al giudizio della Commissione composta da esperti tecnici degustatori con consolidata esperienza, a livello nazionale e internazionale, che li assaggerà alla cieca nell'arco dei tre giorni. Abstrac fonte com

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