City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Il parere di


(CIS) - PPerugia nov. - Nota biografica di mons. Salvi. Nato a Sansepolcro (Ar), il 4 aprile 1954, riceve l'ordinazione sacerdotale, il 28 maggio 1983, nella cattedrale della sua città natale dopo aver compiuto il percorso vocazionale nel Seminario di Arezzo, a partire dal 1978, per poi proseguire il Baccellierato in Teologia presso il Seminario-Facoltà Teologica di Firenze. Prima ancora, nel frequentare l'Università degli Studi di Firenze, dove nel 1979 si laurea in Architettura e Ingegneria civile e dal 1991 è iscritto all'Albo degli Architetti, vive l'esperienza di una «proposta di educazione alla fede cristiana» nel Movimento di Comunione e Liberazione, cosciente della necessità di «ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo» e di vivere la propria fede nella comunione, «il fondamento dell'autentica liberazione dell'uomo». Viene consacrato vescovo 31 marzo 2019, con l'attribuzione della Sede titolare di Termini Imerese, nella cattedrale di Arezzo dal cardinale Gualtiero Bassetti e consacranti il cardinale Francesco Coccopalmerio e l'arcivescovo Riccardo Fontana. Significativo è l'annuncio della sua nomina a vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, dato a mezzogiorno del 15 febbraio 2019, durante la solenne concelebrazione eucaristica della Patrona della diocesi aretina, la Madonna del Conforto.  segue

(CIS) – Perugia nov. - Dignità autonoma ed economica alla bioeconomia circolare, misure che incentivino l'integrazione tra filiere agricole e industriali, politiche che valorizzino l'alto livello di innovazione del settore, lotta alla illegalità e al dumping internazionale, promozione del modello italiano quale best practise europea, rafforzamento delle competenze specialistiche e della consapevolezza della popolazione della bioeconomia circolare. Questi sono solo i primi punti di un manifesto che si pone, appunto, l'obiettivo di rendere la bioeconomia circolare settore strategico e driver di competitività per l'economia nazionale. Tra i partecipanti al dibattito, oltre alla Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, che è intervenuta in videocollegamento e ha rappresentato chiaramente quanto ambizioso sia il "modello di sviluppo green" made in Umbria, l'Assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni. L'assessore, uno dei principali promotori della partnership pubblico-privata su cui si basa il progetto di transizione sostenibile della Regione, ha sottolineato in particolare che "è arrivato il momento che l'Umbria mostri chiaramente ciò che è. Una regione con un potenziale incredibile in termini di sviluppo di filiere di bioeconomia circolare, in cui amministrazione e stakeholder privati stanno lavorando insieme e instancabilmente per sperimentare un modello di integrazione tra filiere agricole e industriali che possa poi essere replicato anche altrove".  segue

(CIS) – Perugia ott.- Un libro che si legge tutto d'un fiato (edizioni Globalpress, 10 euro) con foto dei suoi ragazzi, dalla Sapiena a Monteluce anche qui con tanti giovani del tempo, oggi professionisti, medici, imprenditori, giornalisti, insegnanti, ora nonni, oggi in pensione perche' il tempo passa, ma a Don Luciano Tinarelli porta sempre piu' lucidita' e voglia di vivere e raccontare. Un libro con una intervista realizzata da Mario Roych, ispirata da Alberto Barbati, uno dei "giovani vivaci intellettualmente" e' stato presentato sabato pomeriggio nella sacrestia di Monteluce, locale affrescato dove sono in corso alcuni restauri. Gremitissima, la sala ha accolto parrocchiani e tanti ex giovani che nel tempo hanno contribuito alla crescita culturale della parrocchia memore di quanto don Luciano aveva vissuto con i ragazzi della Sapienza, lui li' missionario e innovatore non compreso subito allora, ma poi accolto da uomini e sacerdoti, un precursore come lo era stato don Primo Mazzolari che Luki gia' dal seminario amava leggere e seguire. Poi il Concilio Vaticano II, Papa Giovanni XXIII che parlava di Chiesa dei poveri, aperta al dialogo con le periferie, una chiesa per la Pace, tutto riportato nel libro di Roych. "Don Luciano Tinarelli, Alla Sapienza e a Monteluce una storia da raccontare" e' il titolo del libro di Roych presentato dal cardinale Gualtiero Bassetti arcivescovo emerito della Diocesi di Perugia-Citta' della Pieve. segue


(CIS) – Perugia ott. – Il direttore di Uniontrasporti Antonello Fontanili, ha ricordato come "il Libro Bianco sulle priorità infrastrutturali dell'Umbria sia stato realizzato nell'ambito del più ampio "Programma infrastrutture" che ha coinvolto ben 19 regioni. Il sistema camerale in generale, ed in particolare quello umbro, ha da sempre creduto nelle infrastrutture quale volano per lo sviluppo economico dei territori e per la competitività delle imprese locali, investendo in aeroporti, assi viari, fiere, interporti. Le Camere di commercio non intendono sostituirsi agli enti che programmano, pianificano e finanziano le opere, ma vogliono, anche con questa sintesi delle istanze del territorio, fornire un importante contributo allo sviluppo infrastrutturale dell'Umbria. L'approccio bottom up che abbiamo seguito per la stesura del Libro Bianco vuole essere anche un segnale importante come metodo da seguire nei processi decisionali. Il Libro Bianco è uno strumento di proposta, dinamico e fluido: ci auguriamo che diversi interventi - spiega una nota - possano presto uscire dall'elenco, non perché "incompiuti", ma perché finalmente realizzati e messi a disposizione della comunità economica umbra. Il contenuto dettagliato del Libro Bianco è stato quindi illustrato da Fabrizio Meroni (Project Manager Uniontrasporti) che ha tenuto a ricordare i 4 macro obiettivi che hanno ispirato la ricerca. La Nuova stazione AV «Medio Etruria» è stata poi al centro del puntuale intervento di Laura Bossi (Transplan) che ha sottolineato come la ricerca sulla sua fattibilità sia partita dalle caratteristiche tecniche che una tale opera deve possedere.  segue


(CIS) – Perugia ott. - - Sono legate al concetto di "Salute Unica" le logiche che guidano il nuovo piano di Prevenzione della Regione Umbria i cui contenuti sono stati approfonditi stamani nel corso di un incontro nella sede della Scuola di amministrazione pubblica di Villa Umbra, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. Illustrando i punti salienti del programma il direttore regionale, Massimo D'Angelo, ha detto: "L'emergenza pandemica ha mostrato che le attività di prevenzione sono fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del territorio e che la salute di tutti dipende dalla salute di ciascuno. Il Piano Regionale della Prevenzione (PNR) consolida una visione che considera la salute come risultato di uno sviluppo sostenibile dell'essere umano, della natura e dell'ambiente (One Health) che, riconoscendo l'interconnessione tra la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi, promuove l'applicazione di un approccio multidisciplinare, intersettoriale e coordinato per affrontare i rischi potenziali o già esistenti che hanno origine dall'interfaccia tra ambiente-animali-ecosistemi. Con l'evento odierno - ha concluso – rendiamo conto a tutti le parti sociali come la Regione sta investendo nella prevenzione e di quali programmi andremo a sviluppare nei prossimi anni, a beneficio dell'intera popolazione umbra". Come ricordato dal responsabile del servizio prevenzione della Regione Umbria, Salvatore Macrì, il Piano regionale della prevenzione (PRP) 2022 - 2025 ha come punto di riferimento il Piano Nazionale della Prevenzione ed è costituito da 10 programmi predefiniti e da 6 programmi liberi. segue


(CIS) – Perugia ott. – Dopo il convegno, (E viaggiar me dolce in questa strada dell'olio; Tendenze e buone pratiche per un oleoturismo consapevole" che si terrà alla Rocca di Casalina a Deruta, venerdì 21 ottobre, si terra' il taglio del nastro della 25esima edizione di Frantoi Aperti in Umbria e un momento conviviale con "Olio, cibo e musica", una degustazione di olio nuovo e di prodotti della Fondazione per l'Istruzione Agraria dell'Università di Perugia. Nella mattinata di sabato 22 ottobre, si terrà una passeggiata in bici elettrica, rivolta a giornalisti ed operatori di settore, con partenza dal Bosco di San Francesco del Fai in Assisi, che attraversando i sentieri della Fascia Olivata Assisi - Spoleto porterà a Spello, dove i partecipanti potranno visitare le emergenze culturali del borgo ed il Frantoio di Spello. Attraverso boschi ed uliveti della collina tra Spello e Foligno, la "carovana di ciclisti" farà poi tappa al Parco dell'Altolina, dove tra il Monte di Pale e le Cascate del fiume Menotre ha sede il Frantoio dell'Eremo. Dopo la visita guidata del frantoio, ci sarà una degustazione dei prodotti locali. La passeggiata, organizzata dalla Strada dell'Olio extravergine d'oliva Dop Umbria in collaborazione con FIAB Umbria, FIAB Foligno, Ciclostorica La Francescana e con il partner tecnico You Mobility – Marketplace della Mobilità, sarà il primo di una serie di appuntamenti di avvicinamento all'evento in bicicletta ed e-bike lungo la Fascia olivata Assisi – Spoleto "La Grande Pedalata 2023". Fonte com bstract


(CIS) – Perugia ott. - Ripartiamo dal lavoro perché il giornalismo sta subendo, ormai da tempo, forti e preoccupanti colpi a causa di un'editoria che pensa solo a massimizzare i profitti e a ridurre i costi tagliando il personale e di una politica che a parole difende giornalisti e libertà di stampa ma nei fatti non produce nulla di concreto. Lo diciamo da anni ormai. La nostra professione sta rischiando di sparire e con essa il diritto ad essere informati e il dovere di informare. Lo diciamo da anni: a furia di lasciar stare rischiamo di diventare una delle cause dello scadimento generale, una delle concause dell'arretramento della nostra democrazia. Un arretramento che procede nonostante tutto e che ogni anno sale di un gradino nella scala delle preoccupazioni e della negazione dei diritti, oltre che degli ostacoli alla professione. I segnali sono tanti. La legge sulla presunzione di innocenza, le querele bavaglio, la mancanza di un equo compenso, il precariato, gli stati di crisi delle aziende, in alcuni casi anche in presenza di bilanci in positivo, le redazioni ridotte all'osso, l'avanzata spregiudicata dei social media e delle fake news che con essi trovano terreno fertile e minano il giornalismo di qualità, lo smart working usato come clava per ridurre costi e professionalità piuttosto che come moderno strumento di lavoro e welfare. Ripartiamo dal lavoro, come detta la nostra Costituzione, che sul lavoro fonda il nostro Paese e le sue istituzioni democratiche. Dal congresso di Riccione che si svolgerà dal 14 al 16 febbraio dovrà uscire un sindacato più forte ancora, più moderno, più vicino ai vecchi e ai nuovi giornalismi.  segue


(CIS) – Perugia set. - "Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia" (1Tm 1,12). Sento profondamente mie le parole di San Paolo, risuonate poco fa. Oggi si compie in me una manifestazione gratuita e inattesa della misericordia di Dio, che passa anche attraverso il volto di tante persone incontrate nel corso della vita. Riconoscerlo apre il cuore alla gratitudine e alla riconoscenza.  Si apre cosi' la risposta dell'arcivescovo Mons. Maffeis che continua. 1. Sono cresciuto all'interno di una famiglia numerosa: non smetterò mai di ringraziare il Signore per il dono dei miei fratelli Sergio e Cristian e delle mie sorelle Nadia, Lara ed Elena, dei loro coniugi, dei nipoti, dei parenti. Papà Santo e mamma Licia ci hanno trasmesso la fiducia nella Provvidenza e in quell'esperienza ecclesiale che ha preso corpo in parrocchia. Con pazienza e fedeltà ci hanno insegnato l'attesa e lo stupore, la speranza nelle difficoltà, il valore di uno zaino leggero e della responsabilità nei confronti delle persone che la vita lega alla tua corda. I nostri genitori ci hanno voluto bene. Oggi li sentiamo vicini e partecipi, insieme a nostro fratello Marco, nella comunione dei santi. 2. Porto nel cuore il mio paese natale, Pinzolo: fra le sue case mi sono sempre sentito riconosciuto, accolto e accompagnato. Nelle persone del parroco, don Flavio Giradini, di mons. Giulio Viviani e del sindaco, Michele Cereghini – qui presenti con una folta rappresentanza – vorrei raggiungere l'intera Comunità della Val Rendena con un abbraccio forte come le nostre montagne!  segue

(CIS) - Perugia set. - L'arcivescovo eletto Ivan Maffeis: «Siamo tutti chiamati a coltivare e a dilatare gli spazi dell'ascolto, dell'accoglienza, della formazione, della prossimità e della cura». Signor Sindaco, Presidente della Regione, Presidente della Provincia, e voi tutti, Primi Cittadini, Autorità civili e militari, Magnifici Rettori. Grazie. Grazie per la generosità delle vostre parole. Grazie per avermi voluto accogliere sulla gradinata del Palazzo dei Priori, segno eloquente che, nella doverosa distinzione di ruoli e di compiti, apre all'amicizia, il bene più prezioso per una città. I luoghi che abbiamo appena attraversato mi dicono che Perugia e le altre realtà che la circondano non sono semplicemente un insieme di palazzi, un dedalo di strade, un patrimonio di storia, sedi preziose di università, di arti e di imprese. Sono prima di tutto lo spazio di donne e uomini che, legati dalla nascita, da alti ideali, dal piacere e dalla fatica di vivere, convergono tutti nella medesima piazza. La città ha molte dimensioni: tante quanti sono i bisogni – vecchi e nuovi – di ciascuno. Accanto ai luoghi abitati dalla famiglia e dagli affetti, dal lavoro e dagli interessi, siamo chiamati a coltivare e a dilatare gli spazi dell'ascolto, dell'accoglienza, della formazione, della prossimità e della cura. Sono spazi di umanità che interpellano il contributo di risposta di tutti; spazi che, in particolare, invocano le virtù del buon governo, della giustizia prudente, della comunicazione veritiera e soprattutto della carità operosa. Voi lo sapete bene: la città prospera quando alle persone – ai giovani, soprattutto – sono garantite condizioni e strutture adeguate alla loro crescita e alla loro libertà. segue


(CIS) – Perugia set. - «L'Umbria è una terra accogliente dove le istituzioni sanno mettersi insieme per il bene comune» Benvenuto in terra umbra. Sono veramente emozionata e commossa di accoglierla a nome di tutta la Regione e di tutta la comunità regionale. L'Umbria è una terra accogliente dove le istituzioni sanno mettersi insieme per il bene comune. Credo che questo sia il percorso che noi auspichiamo, ma che sono certa avverrà. Potremmo portare avanti, in un periodo di grandi difficoltà e di sfide, questa possibilità di lavorare insieme per la nostra comunità ed è sicuramente molto importante. Io so già che questo sarà possibile, perché la sua opera, il suo lavoro, ciò che ha fatto in quella magnifica terra da cui proviene ce lo testimonia. Voglio ringraziare il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, insieme a tutta la sua comunità rappresentata dai sindaci qui presenti, ma anche da tanta gente che ha voluto seguirla con grande affetto. Voglio dire a tutti coloro che sono venuti oggi, che sapremmo ricambiare e che questo rapporto ci legherà ancora di più con quella magnifica terra. Sicuramente faremo un cammino insieme. Le auguriamo tutto il bene per il prestigioso incarico che andrà a ricoprire. segue

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Pagina 3 di 39

camera
Social Forum

Facebook_suiciditwitter_iconyoutube6349214

Questo sito utilizza i cookies per migliore la tua esperienza di navigazione. I Cookies utilizzati sono limitati alle operazioni essenziali del sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information