City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS) – Perugia ago. - – Ammonta a 1 milione 600 mila euro la cifra stanziata dalla Regione Umbria per garantire la copertura finanziaria dei contratti aggiuntivi, a finanziamento regionale, nelle Scuole di Specializzazione di area medica dell'Università degli Studi di Perugia per l'anno 2021/2022: lo rende noto l'assessore regionale alla Salute, spiegando che con la risorse stanziate è garantita la copertura di tutta la durata dei contratti finanziati quindi per le specializzazioni di 4 anni la cifra è di 102 mila 200 euro e per quelle di 5 anni è pari a 128 mila. La copertura è prevista - spiega una nota - anche in caso di eventuali sospensioni del periodo formativo per un periodo massimo di un anno, per ciascun contratto. L'assessore, dopo aver ricordato che la Regione Umbria, sulla base delle esigenze del Sistema sanitario regionale, stabilisce ogni anno l'attivazione di contratti di formazione medico specialistica in aggiunta a quelli ministeriali, mettendo a disposizione specifiche risorse finanziarie, ha precisato che i contratti sono assegnati a coloro che hanno superato le prove previste dall'ordinamento delle singole Scuole, fermo restando l'utilizzazione ed il rispetto della graduatoria nazionale di merito.  segue

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(CIS) – Perugia/Spoleto lug. - Con il nuovo Piano sanitario regionale è prevista la riorganizzazione della rete ospedaliera per renderla adeguata al fabbisogno assistenziale e in linea con gli standard del decreto ministeriale 70 per tipologia di ospedale, dotazione di posti letto per acuti, discipline e volumi ed esiti delle reti ospedaliere: in questo disegno l'assessore regionale alla Salute, - si l egge in una nota - puntualizza che il presidio di Spoleto, così come quello di Foligno, sono al centro della riorganizzazione regionale della sanità, con l'obiettivo di diventarne punti fondamentali della rete anche come DEA integrati con modelli organizzativi funzionali, razionali e sostenibili secondo il principio di organizzazione Dipartimentale e che abbia come fine ultimo la garanzia, principale, di prestazioni di qualità valutabile sulla base dei dati di esito e di professionalizzazione del personale quale presupposto per una maggiore attrattività. Questo presupposto potrà garantire a tutti i cittadini un approccio e un percorso di cura omogeneo e non condizionato dall'ospedale in cui il singolo si trova ad accedere. Per avere una fotografia chiara della situazione del San Matteo degli Infermi, così come stabilito dalla delibera della Giunta regionale dell'Umbria n. "469 del 20.5.2021", l'Asl 2 ha prodotto un documento che descrive in modo reale e completo la situazione dell'ospedale. Abstract fonte com

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(CIS) – Perugia lug. - Un respiratore portatile pediatrico (30mila euro di investimento – ndr-) adatto a qualsiasi procedura e condizione di spazio che verrà utilizzata per i bambini in particolare quelli del Reparto di Oncoematologia pediatrica e' stato donato dal Comitato per la vita "Daniele Chianelli". L'apparecchiatura ad alta tecnologia, e' utilizzata per supportare i reparti che seguono i bambini affetti da leucemie, linfomi e tumori solidi. Atlan, questo il nome dell'apparecchiatura, offre un ampio ventaglio di funzionalità che aiutano a rendere più sicura la procedura in anestesia, come ad esempio, la radioterapia o l'inserzione di pic e cateteri venali, sia per i piccoli pazienti che per il personale clinico. "Non si può restare indifferenti – ha commentato il presidente del Comitato Franco Chianelli – a questa richiesta. Supportare i bambini, cercare di rendere meno doloroso il loro percorso di cura è la ragione per cui questo Comitato è nato 32 anni fa. Ogni giorno, per tutto l'anno, il Comitato è in Oncoematologia pediatrica con il suo meraviglioso esercito di volontari, con le arti marziali, i clown e con i nostri straordinari operatori: psicologhe, assistente sociale, musicoterapia, arteterapia, da quest'anno anche ortoterapia e teatroterapia. Un lavoro che svolgiamo a stretto contatto con l'Azienda Ospedaliera di Perugia, con la scuola in Ospedale, gli operatori sanitari guidati dal dottor Maurizio Caniglia: medici, infermieri, oss, fisioterapista e il supporto religioso. Nessuno può, né deve restare solo. Nonostante il momento così difficile, continuare a sostenere la ricerca e a dotare i reparti di ogni forma di supporto che possa aiutare il personale sanitario a svolgere al meglio il suo lavoro". Fonte com abstract

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(CIS) - Perugia lug. - Trapianti: a che punto siamo? Resta ferma, nonostante l'accorato appello di decine di pazienti, la richiesta di una apparecchiatura di radioterapia che consentirebbe di mantenere e implementare le attività trapiantologiche salvavita nei pazienti con leucemia acuta. Lunedì 11 luglio ore 10 al Residence "Daniele Chianelli" Interverranno il Professore emerito Massimo Fabrizio Martelli, già direttore dell'Ematologia con Trapianto di midollo osseo dell'ospedale di Perugia, il Professor Andrea Velardi già responsabile dell'attività di trapianto di midollo osseo. Saranno presenti una piccola rappresentanza dei pazienti trapiantati: Teresa Terilli, Francesco Longo e Maurizio Tessenda. Fonte com abstract

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(CIS) – Perugia lug. - "L'Unità di Degenza Infermieristica è strategica per l'assistenza ai soggetti anziani con patologie croniche, anche multiple, nelle fasi post acute della loro malattia. Le patologie cronico degenerative necessitano di un'assistenza continuativa, la quale attualmente non è completamente garantita dal sistema sanitario italiano. In questo contesto l'UDI si occupa della gestione di pazienti clinicamente stabili, in fase post-acuta, che provengono dalle unità operative in cui sono stati trattati per l'evento acuto e hanno iniziato il loro percorso assistenziale". Lo sostiene in una nota il presidente dell'OPI di Perugia Nicola Volpi, ordine degli infermieri che ha voluto chiarire la propria posizione sulla sentenza adottata dal Consiglio di Stato e destinata a fare giurisprudenza, che boccia l'Unità di Degenza Infermieristica (UDI) legittimata in Azienda Ospedaliera di Perugia da un provvedimento regionale del 2015. La sentenza, con cui termina una lunga azione legale avviata in Umbria dai sindacati CIMO e AAROI, chiarisce che "al personale medico compete la gestione del percorso terapeutico e clinico del paziente, mentre alla struttura infermieristica spetta il compito di attuare il percorso propriamente assistenziale", definendo "illogica e ingiustificata" la "confusione" creata dall'ospedale di Perugia tra personale medico ed infermieristico, a cui era stata affidata la gestione dei pazienti ricoverati nelle UDI (ovvero pazienti in fase post-acuta che necessitano di assistenza prima del ritorno a casa).  segue

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(CIS)- Perugia giu. - - La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni in Umbria mostra un trend in aumento rispetto alle settimane precedenti. L'incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 21 giugno è pari a 513. L'RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni è in aumento attestandosi ad un valore di 1,44: i dati del report elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale sono comunicati dall'assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto. Dallo studio emerge che l'andamento regionale dell'incidenza settimanale mobile per classi di età mostra un trend in aumento in tutte le fasce, l'incidenza più elevata è riscontrata nella classe d'età tra i 45 e 64 anni, mentre quella più bassa i bambini di età compresa tra i 3 e 5 anni. Nella settimana dal 13 al 19 giugno tutti i distretti sanitari hanno l'incidenza inferiore a 500 casi per 100.000 abitanti, eccetto il Distretto di Orvieto e Alto Cascio. Rispetto alla settimana precedente si osserva un aumento nell'impegno ospedaliero regionale: al 21 giugno si registrano 116 ricoveri in area medica e un ricovero in terapia intensiva. Nella settimana tra il 13 e il 19 giugno i decessi sono stati 11. "Da un'analisi delle ospedalizzazioni – spiega l'assessore Coletto – emerge che l'età media delle persone con necessità di cure ospedaliere è intorno ai 79 anni. Tra i soggetti over 80 ricoverati, nessuno e quindi il 100 per cento, ha fatto la quarta dose e tutti hanno superato la soglia dei 120 giorni dall'ultima somministrazione di vaccino".  segue

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(CIS) - Perugia giu. - Il convegno è stata anche un'occasione per illustrare le attività dell'Equipe multidisciplinare, un gruppo di professionisti, sostenuti dal Comitato per la vita "Daniele Chianelli": psicologhe, assistente sociale, musicoterapeuti, arteterapeute, ma anche arti marziali, clown, volontari, educatori, estetiste oncologiche che insieme a figure istituzionali come medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, scuola in ospedale e servizio religioso, garantiscono ai pazienti un percorso di assistenza a 360 gradi in grado di supportare non solo il bambino come individuo ma anche la sua intera famiglia con centinaia di interventi mirati e una presenta quotidiana, sia nei reparti che al Residence "Daniele Chianelli". Attraverso una serie mirata di interventi ed attività è possibile accogliere il bambino e la sua famiglia in uno spazio pensato su misura con tutte le attenzioni necessarie alle fragilissime condizioni del paziente; seguire il nucleo familiare nei vari iter burocratici grazie all'ausilio del servizio sociale; sostenere per tutto il periodo post-ospedaliero, e non solo, il paziente e la sua famiglia rispetto l'aspetto psicologico ricreando inoltre con molteplici attività il clima sereno che un bambino dovrebbe vivere nella sua normalità.  segue

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(CIS) – Ancona, giu. – "Inversione di tendenza totale, una svolta – ha sottolineato l'assessore alla Sanità Saltamartini -. Questo piano garantisce che la nostra Regione nei prossimi anni possa superare le criticità che abbiamo trovato per la scarsa programmazione passata. Siamo certi che dal prossimo anno avremo i medici del primo anno di specializzazione in grado di lavorare sul territorio e negli ospedali. Vero è che dobbiamo superare questo anno con le sue criticità a partire dall'affollamento dei pronto soccorso e la scarsità di medici di famiglia e pediatri. Una lacuna che stiamo affrontando con i provvedimenti di riorganizzazione e potenziamento presentati nei giorni scorsi. Non possiamo però prescindere dall'affrontare il tema della scarsa appetibilità di alcune specializzazioni come quelle legate alla medicina di urgenza, al 118, alla medicina territoriale. Per questo motivo come Regione stiamo sollecitando il tavolo di contrattazione nazionale collettiva affinchè si applichi il rinnovo del contratto della dirigenza e venga previsto un aumento degli emolumenti per le prestazioni usuranti, notturne e festive". Si prevede che al 2030 oltre il 20% dei medici marchigiani verrà collocato in quiescenza, con incidenza ancora maggiore nelle discipline ospedaliere legate all'emergenza urgenza e nella medicina generale. Il numero di borse di studio per medici di medicina generale e di contratti di specializzazione non coprono il reale fabbisogno.  segue

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(CIS) – Perugia giu. - Scoperto un nuovo meccanismo di regolazione delle risposte neuroinfiammatorie in uno studio internazionale coordinato dalla Prof.ssa Francesca Fallarino e realizzato dai ricercatori e dalle ricercatrici del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Perugia e dalla Washington University in St. Louis. I risultati sono stati recentemente pubblicati dalla rivista Immunity, tra le più prestigiose in ambito immunologico. Questo quanto in una nota dell'Universita'. Con lo studio si aprono nuove prospettive terapeutiche nelle patologie autoimmunitarie e infiammatorie. "Il sistema immunitario è costituito da un network complesso e dinamico – ha spiegato la Prof.ssa Fallarino -. I singoli membri di questa complessa rete sono stati ampiamente studiati singolarmente, ma le connessioni ed i meccanismi di comunicazione fra i vari componenti del network erano stati finora poco studiati. Grazie a questa ricerca, cui hanno contribuito, fra gli altri, quali prime firme, il Dott. Marco Gargaro e Dott.ssa Giulia Scalisi, in collaborazione con il team del Prof. Kenneth Murphy della Washington University in St. Louis, hanno svelato un nuovo network di tolleranza immunologica che risulta alterato nelle patologie a carattere neuro infiammatorio". Lo studio ha evidenziato che all'interno del sottoinsieme delle cellule dendritiche, fondamentali direttori di orchestra delle risposte immunitarie, il sottotipo definito cDC1 esprime un importante meccanismo immunoregolatorio, l'enzima indoleamina 2,3 diossigenasi 1 (IDO1) rispetto al sottotipo cDC2 infiammatorio. In particolare, questo meccanismo immunoregolatorio può essere trasferito dalle cDC1 alle cDC2 attraverso un network di comunicazione metabolica.  segue

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(CIS) – Perugia giu. - Ha preso servizio nel ruolo di Direttore regionale della sanità umbra, Massimo D'Angelo. D'Angelo, in accordo con la Presidente della Regione, Donatella Tesei, e l'Assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha delineato alcuni punti cruciali del suo mandato. Lo si legge in una nota ufficiale. Tra questi: la riorganizzazione delle Aziende ospedaliere in collaborazione con l'Assessorato, l'Università e i Direttori delle Aziende; l'abbattimento delle liste di attese con una puntuale e trasparente rendicontazione al cittadino; la riorganizzazione di una rete sanitaria che metta l'utente al centro dell'integrazione tra le strutture; la garanzia dell'appropriatezza degli interventi assistenziali riducendo, così al massimo la spesa non necessaria e garantendo l'equilibrio di bilancio; la realizzazione degli ospedali pubblici già oggetto di progettazione; la riorganizzazione del personale ospedaliero e distrettuale nell'ottica di migliorare i servizi offerti al cittadino; il supporto all'Assessorato in merito alle relazioni sia con gli operatori del settore sia con i territori. Per assolvere a tali compiti, il Direttore avrà a disposizione alcuni strumenti come il nuovo Piano socio sanitario regionale, la Convenzione con l'Università, il Piano regionale della prevenzione e il Pnrr Sanità. La Presidente della Regione e l'Assessore, nel ringraziare quanto fatto dal direttore Massimo Braganti, oggi alla direzione della Asl Umbria 1, hanno augurato un buon lavoro a Massimo D'Angelo, certi del proficuo apporto che porterà alla sanità umbra così come fatto anche nella veste di Commissario straordinario Covid durante l'emergenza sanitaria. Fonte com abstract

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