City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS) – Perugia/Roma, nov. - Dall'analisi realizzata dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sulle compravendite di nuda proprietà effettuate nel primo semestre del 2022 dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete, risulta che il 73,5% di chi vende lo fa per reperire liquidità, per mantenere un certo tenore di vita, oppure per far fronte ad esigenze legate all'avanzare dell'età e a volte per sostenere i figli nell'acquisto della casa. Lo si legge in una nota stampa. Nella prima parte del 2022 il 58,8% delle compravendite di nuda proprietà è stato finalizzato all'investimento a lungo termine. La nuda proprietà, infatti, permette di acquistare l'immobile a un prezzo più basso rispetto a quello di mercato ed è in genere apprezzata dagli investitori. Da sottolineare comunque che il dato di acquisto di nude proprietà per utilizzo personale è in crescita rispetto agli ultimi anni. Fonte com

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(CIS) – Perugia nov.- - Per l'anno 2023, le vendite di fine stagione invernale si terranno dal 5 gennaio al 5 marzo 2023, come condiviso in sede di Coordinamento tecnico interregionale. Resta ferma la possibilità di effettuare le vendite promozionali durante tutto il periodo dell'anno, come già previsto dalla legge regionale n. 10 del 2014. È quanto ha comunicato l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, facendo seguito ed in coerenza con le decisioni assunte dalla Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Fonte com abstract

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(CIS) – Perugia nov. - - "L'Umbria (e l'Italia) in transizione. Dalla crisi energetica alle risorse del PNNR". È il titolo della Relazione economico-sociale messa a punto dall'Agenzia Umbria Ricerche. I risultati dell'indagine saranno presentati lunedì 28 novembre, alle ore 11, al Salone d'Onore di Palazzo Donini. Interverranno la Presidente della Regione, Donatella Tesei, e l'Amministratore Unico dell'Agenzia Umbria Ricerche, Alessandro Campi. Saranno presenti, inoltre, i due ricercatori seniores dell'Agenzia, Mauro Casavecchia e Elisabetta Tondini. Nel corso dell'incontro, verranno illustrati anche i risultati delle due ricerche che l'AUR ha realizzato in collaborazione con la Fondazione Perugia, dedicate l'una ai giovani e alla loro fruizione dei beni culturali e l'altra al disagio giovanile post-Covid. Fonte com abstract

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(CIS) – Ancona, nov. - "Oltre 3 milioni di euro per le nuove imprese"."Un sostegno importante a conferma, del fatto che la Regione Marche ha, tra gli obiettivi prioritari, quello della valorizzazione delle eccellenze territoriali, in grado di creare nuovi posti di lavoro". Lo ha detto l'assessore Stefano Aguzzi annunciando che sono stati finanziati tutti i progetti presentati. Con l'ultimo scorrimento della graduatoria - riporta una nota - sono stati finanziati tutti i progetti di creazione di impresa presentati a seguito dell'Avviso pubblico FSE 2014-2021 per il sostegno alla creazione di nuove imprese nell'area di crisi complessa Piceno-Valle del Tronto-Val Vibrata, per un totale di 3,1 milioni di euro. "Abbiamo mantenuto la promessa di integrare le risorse iniziali di 1,5 milioni di euro, in una prima fase con ulteriori 1,3 milioni e, successivamente, con altri 331 mila euro che hanno permesso, a oggi, di finanziare in totale 180 nuove imprese con sede nell'area di crisi complessa Piceno-Valle del Tronto-Val Vibrata, con una previsione di circa 250 nuovi posti di lavoro – ha affermato l'assessore al Lavoro Stefano Aguzzi -. I contributi concedibili prevedono un minimo di 15 mila euro, finalizzati a supportare le imprese nella fase di start up, e un ulteriore contributo, fino a un massimo di 20 mila euro, in caso di assunzioni". Fonte com abstract

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(CIS) – Milano - da GD 24 Novembre – Sebbene il perdurare di una congiuntura internazionale sfavorevole, gli imprenditori italiani e cinesi vedono buone prospettive di crescita per la cooperazione economica tra Italia e Cina. Lo rivela il rapporto "Cina-Italia: quali prospettive per le imprese", curato dal Centro Studi dell'Italy China Council Foundation e presentato oggi nel corso dell'Italy China Economic Cooperation Forum, a Milano. All'evento sono intervenuti i rappresentanti di istituzioni e di importanti realtà imprenditoriali italiane e cinesi. Il Forum si è svolto a pochi giorni di distanza dall'incontro bilaterale al G20 di Bali tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente Xi Jinping, concluso con l'annuncio di una prossima visita del nostro premier in Cina, e ha costituito una occasione di confronto tra operatori del settore per fare il punto sulle relazioni economiche e commerciali che vedono protagonisti i due Paesi."L'attuale momento storico è molto complesso ma i segnali che ci arrivano dalla politica e dall'economia ci permettono di guardare al futuro con fiducia", ha dichiarato Mario Boselli, presidente di ICCF.  segue

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(CIS) – Perugia/Gubbio nov.- Si è parlato di sostenibilità ambientale, sociale ed economica al XVI Forum Interregionale del Centro, organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio al Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio. L'Interregionale del Centro, comitato che riunisce i Gruppi Giovani Imprenditori delle quattro regioni, ha l'obiettivo di rafforzare la condivisione di valori e progetti nei territori di riferimento. Quest'anno è stata l'Umbria ad ospitare la due-giorni dell'evento, che si è aperto venerdì 18 novembre con il Consiglio Centrale dei Giovani Imprenditori ed è proseguito, oggi sabato 19, con l'iniziativa "Sostenibili, Innovativi, Autonomi. I valori per le imprese di domani". Un'occasione di confronto che - si legge in una nota -, attraverso le testimonianze dirette di realtà eccellenti del Centro Italia, ha coinvolto imprenditori e rappresentanti delle istituzioni sui principali temi di attualità e sulla valorizzazione del territorio e che ha visto la partecipazione di giovani imprenditori provenienti da tutto il territorio nazionale. All'incontro, aperto dal Presidente di Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli e dalla Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria Cinzia Tardioli, sono intervenuti i Presidenti delle Regioni Umbria e Marche, Donatella Tesei e Francesco Acquaroli, il Vice Presidente di Confindustria per le Filiere e le Medie Imprese e Presidente di Marchesini SpA Maurizio Marchesini e il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Riccardo Di Stefano. segue

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(CIS) – Perugia nov.- - La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, insieme al sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha incontrato i vertici della Cassa di Risparmio di Orvieto, rappresentati dal Presidente Stefano Farabbi e dal Direttore Generale Emanuele Carbonelli. Ad oltre un anno dall'ultimo incontro – e' detto in una nota regionale - è stata fatta una approfondita ricognizione sul percorso di valorizzazione che era stato condiviso tra la Banca e le Istituzioni. Farabbi e Carbonelli hanno confermato che si sta avviando a conclusione il percorso di cessione delle quote CariOrvieto detenute da Banca Popolare di Bari alla capogruppo Mediocredito Centrale, che diventerà ad esito dello stesso socio di maggioranza della Banca. Un percorso in linea con il Piano Industriale, che per Cariorvieto, come già annunciato nei giorni scorsi e ribadito nel corso dell'incontro di Palazzo Donini, prevede- continua la nota - il posizionamento come banca commerciale retail rilevante per le comunità dell'Umbria e dell'Italia Centrale, con la missione di rappresentare un motore di crescita dell'economia nel territorio di riferimento. Tra i principali obiettivi preventivati allo stato, nell'arco del piano industriale 2022-25, vi sono crescita del margine industriale e delle masse intermediate, nuove assunzioni, e il rafforzamento della Cassa come istituto bancario di riferimento per famiglie e imprese. Risulta, infine, in corso il piano di rafforzamento patrimoniale mediante aumento di capitale, figlio del medesimo indirizzo strategico. L'incontro, giudicato estremamente positivo dalle parti, conferma e rafforza il rapporto tra l'attuale gestione della banca e le istituzioni locali e regionali. Fonte com abstract

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(CIS) – Perugia nov. - L'Umbria è la regione che ha le carte più in regola per puntare ad avere uno specifico disciplinare di prodotto del formaggio. Perché il formaggio umbro è il più antico d'Italia, come affermano le fonti storiche degli antichi romani. E la Rassegna "L'Umbria del Formaggio", che questa mattina a Perugia presso la Sala Rossa della Camera di Commercio dell'Umbria ha vissuto l'emozionante momento della Cerimonia di consegna del "Premio Qualità" alle 12 aziende i cui prodotti hanno superato la soglia di valutazione dei 75/100 punti, può diventare il trampolino di lancio per meglio valorizzare i migliori formaggi pecorini e caprini umbri e favorirne la conoscenza nei mercati locali e nazionali. La prima edizione della Rassegna "L'Umbria del Formaggio" è stata fortemente voluta dall'Ente Camerale e realizzata dalla sua azienda speciale Promocamera, insieme alle associazioni di rappresentanza degli agricoltori Coldiretti, Confagricoltura e Cia Umbria – Agricoltori Italiani dell'Umbria, con la collaborazione della delegazione di Perugia dell'Onaf, Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio. Una Rassegna quest'anno riservata ai formaggi pecorini e caprini provenienti dal territorio regionale e prodotti esclusivamente con latte umbro, che si distingue per la sua valenza istituzionale, per la trasparenza dei procedimenti e per la competenza della giuria di selezione. Per ottenere il "Premio qualità" occorreva superare la soglia dei 75/100 punti. segue

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(CIS) – Perugia nov. - I forti rincari dei beni energetici e di altri input produttivi e il permanere delle tensioni geopolitiche hanno deteriorato la fiducia di imprese e consumatori. La spesa per energia elettrica e gas è arrivata a rappresentare oltre il 10% dei costi totali per acquisti di beni e servizi per un terzo delle imprese industriali. I margini economici – spiega la nota della Banca d'Italia relativa all'indagine - si sono compressi a causa delle difficoltà di trasferire interamente sui listini i maggiori costi di produzione. La liquidità, pur rimanendo su livelli elevati, ha iniziato a risentire del crescente fabbisogno di circolante, soddisfatto dalle imprese di medie e grandi dimensioni anche attraverso un più ampio ricorso ai prestiti bancari; si è invece interrotta la crescita del credito alle aziende dei servizi e i finanziamenti destinati a quelle più piccole sono tornati a flettere. L'accresciuta incertezza che caratterizza il contesto economico si è riflessa in un diffuso rinvio dei piani di investimento e, per le aziende più esposte ai rincari energetici, nella possibilità di sospensione parziale o totale dell'attività nei prossimi mesi. Pur in assenza di segnali di deterioramento della qualità del credito, la percezione di un maggior rischio prospettico si sta traducendo in un irrigidimento dei criteri di offerta applicati dalle banche ai nuovi prestiti, che interrompe una lunga fase accomodante. Abstract fonte com

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(CIS) – Perugia nov. - Il miglioramento della situazione sanitaria ha favorito soprattutto i servizi, in particolare quelli turistici. Le presenze sono tornate su livelli simili a quelli osservati nel 2019, anche grazie al deciso recupero della componente straniera. L'aeroporto regionale ha fatto registrare flussi di passeggeri mai toccati in precedenza. Lo si legge nella nota della Banca d'Italia. Dopo il parziale recupero dello scorso anno, l'occupazione è rimasta pressoché stabile, a fronte della crescita registrata in Italia (3,6 per cento). All'aumento del numero di lavoratori dipendenti si è contrapposta una riduzione degli autonomi. La partecipazione al mercato del lavoro è diminuita, a causa dell'ulteriore flessione del numero di persone in cerca di occupazione (-8,7 per cento); ne è derivato un calo del tasso di disoccupazione (al 6,7 per cento nel primo semestre). Le attivazioni nette di contratti alle dipendenze hanno lievemente rallentato, in particolare nei mesi estivi. Si è ridotto il saldo delle posizioni a tempo determinato; quello dei contratti a tempo indeterminato si è invece ampliato, anche per effetto delle trasformazioni di impieghi già in essere. L'elevata inflazione non si è finora trasmessa ai salari, la cui crescita risulta moderata. L'erosione del potere di acquisto, seppur mitigata da alcune misure di supporto introdotte dal Governo, si è riflessa in un rallentamento dei consumi e dei depositi bancari delle famiglie. Fonte com abstract ALTRA NOTIZIA

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