City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Rubriche

(CIS) – Terni, mar. - - Inaugurato sei anni fa, il Centro Salute Donna dell'Azienda ospedaliera di Terni rappresenta un polo multidisciplinare di alto livello tecnologico e professionale, con modalità personalizzate di presa in carico ed accesso unico e semplificato ai percorsi di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili in ambito uro-ginecologico, urologico, endocrino, e naturalmente senologico e di chirurgia plastica e ricostruttiva. Nell'ambito del Centro Salute Donna è stato istituito il percorso della Breast Unit, che concentra appunto, in un'unica sede l'iter di diagnosi e trattamento della donna con tumore al seno, coordinando attività diagnostica e clinica di II e III livello, radiologia interventistica e trattamento chirurgico e plastico-ricostruttivo fino alla riabilitazione psicofunzionale. I dati 2017. Nel 2017 tra le numerose prestazioni eseguite al Centro Salute Donna si contano: 3301 mammografie, 304 ecografie, 669 agobiopsie, e più di 314 mammotome, le visite R.A.O. con esame clinico-strumentale della mammella sono state 1894, un migliaio di visite senologiche, cui si aggiungono 16 visite e 69 medicazioni di chirurgia plastica, con una casistica operatoria sempre in riferimento alla Breast Unit, di 290 interventi di cui 203 per carcinoma della mammella (prima diagnosi). Al di fuori del percorso senologico il Centro Salute Donna ha registrato: 728 ecografie tiroidee e 181 visite endocrinologiche di cui 16 chirurgiche, 107 visite neuro radiologiche, 164 visite urologiche, 1047 MOC, 198 visite per disfunzioni del pavimento pelvico, 1086 visite ginecologiche, 2196 e ecografie Articolare-Muscoloscheletriche e 81 infiltrazioni articolari.  segue

(CIS) – Perugia mar. – L'articolo di Riccardo Liguori, prosegue con l'analisi del voto.  "E' salutare per la democrazia un cambiamento anche radicale della classe dirigente, ma in Umbria l'avviso ai naviganti, in primis al Pd, era già giunto alle ultime elezioni amministrative di Perugia, Spoleto, Bastia, Todi..., a quelle regionali del 2015 e al referendum costituzionale del 2016. Non pochi errori sono stati commessi dal centrosinistra, soprattutto la scarsa sensibilità verso le migliaia di famiglie che ancora sono alle prese con la crisi economica ed occupazionale. Non sono state raccolte fino in fondo le istanze dei lavoratori di grandi aziende (Ast-Thyssenkrupp, ex Merloni, Nestlé-Perugina, Colussi...) e di quelle medio-piccole in gravi difficoltà. E non vanno dimenticati neppure i 1.200 dipendenti delle due Province... Sono tutte situazioni assai precarie che hanno provocato un solco profondo tra la classe dirigente e il suo elettorato, come confermano i dati di queste elezioni. Le forze di sinistra non hanno saputo cogliere il disagio sociale presente un po' ovunque nel Paese, come evidenziano anche i rapporti annuali degli Osservatori sulle povertà delle Caritas, lasciando intercettare questo disagio alle cosiddette forze populiste più attente alla pancia degli italiani. Da non sottovalutare l'astensione dal voto, anche se in queste elezioni l'aumento è stato abbastanza contenuto. In Umbria, ad esempio, l'incremento del non voto è di appena l'1,3% rispetto alle precedenti consultazioni (dati Camera dei Deputati).  segue

(CIS) – Perugia mar. - – "La sfida irrinunciabile che abbiamo di fronte è quella di raggiungere l'uguaglianza sostanziale, sia dal punto di vista sociale che di genere, perché nonostante quanto è stato raggiunto con il lavoro tenace di questi anni c'è ancora strada da fare per la quale servono politiche e azioni che dobbiamo costruire tutti insieme". Lo ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo all'incontro "I talenti delle donne. Impegno, conquiste, creatività, speranze" organizzato, alla vigilia dell'8 marzo, Giornata internazionale della Donna, da Fnp Cisl pensionati Umbria, Fnp Cisl Pensionati Umbria Coordinamento Donne e Anteas (Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà) Umbria che si è svolto oggi a Perugia. "Uguaglianza è la parola che contraddistingue le nostre politiche e il nostro impegno – ha detto – ed è quello che vogliamo garantire, così come vogliamo far crescere la consapevolezza che c'è assoluto bisogno dei talenti delle donne nella società, dalle istituzioni alla politica, dal sindacato alle imprese, alle professioni. Per esprimere il loro talento, le donne hanno bisogno di una rete di 'welfare' che funzioni e le sostenga con politiche familiari, per la non autosufficienza, asili e servizi scolastici, servizi sociosanitari, terzo settore. Un sistema forte che è tanto più necessario in una società in cui aumenta l'età media della popolazione". segue

(CIS) – Perugia mar. - - Sarà un mese di marzo ricco di appuntamenti di straordinario valore culturale quello che si è appena aperto in Umbria, una regione che si caratterizza sempre più come "terra d'arte e di cultura". Mostre ed iniziative di grande valore artistico e documentario attraversano idealmente da nord a sud il territorio regionale regalando Arte. Si comincia dalla Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri di Città di Castello, il grande museo interamente dedicato all'opera di Alberto Burri. Dal 12 marzo, a 103 anni dalla nascita dell'artista, il museo si arricchisce di una nuova sezione: "Burridocumenta", un'area multimediale e documentaria capace, con innovativi strumenti visivi, di approfondire la conoscenza e la comprensione di uno dei Maestri del Novecento. "Burridocumenta" ripercorre tutta la vita di Alberto Burri con documenti, riproduzioni, inviti, cataloghi, video, film che offrono un panorama completo sulla sua carriera, sulla sua produzione, sulle sue esperienze pittoriche, scultoree e architettoniche. Sarà poi la volta di Perugia dove, il 10 marzo, si inaugurerà la prima delle tre mostre che scandiranno le celebrazioni per i cento anni della Galleria Nazionale dell'Umbria. Per celebrare il centenario la Galleria ha in programma una serie di iniziative dedicate alla promozione e alla valorizzazione dell'arte del territorio dal Medioevo al Rinascimento, con una particolare attenzione alla raccolta della Galleria, vera e propria antologia delle massime espressioni della scuola umbra. segue

(CIS) – Perugia mar. - Nove sono i soggetti (due in carcere, cinque agli arresti domiciliari, due con obbligo di dimora), indagati a vario titolo, dalla magistratura Perugia per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti tributari, truffe aggravate ai danni dello Stato e dei fornitori, bancarotta fraudolenta, riciclaggio ed autoriciclaggio. Gli investigatori (GDF e Ufficio doganale) stanno eseguendo il sequestro preventivo di oltre 30 milioni di Euro disposto dal G.I.P. sui conti correnti, sulle quote societarie e sui beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati.I provvedimenti restrittivi – e' detto in una nota della Procura (procuratore Luigi De Ficchy) ricostruita in una conferenza stampa della GDF - riguardano un'organizzazione criminale, con base operativa a Perugia, operante nel mercato energetico, che, attraverso un articolato meccanismo fraudolento, ha incassato i corrispettivi per le forniture di gas ed energia elettrica erogati ad una nutrita clientela (privati, aziende ed Enti pubblici) omettendo il pagamento di oltre 20 milioni di Euro dovuti sotto forma di accise, iva e delle altre imposte. Le complesse indagini di polizia giudiziaria, dirette dalla Procura ed eseguite dalle Fiamme Gialle perugine e, per i profili di competenza, dal Servizio Antifrode del locale Ufficio Doganale, hanno preso il via da una cui segnalazione consentendo di scoprire l'ampio disegno criminoso ordito dai promotori dell'organizzazione, due imprenditori locali che, con il determinante apporto tecnico-giuridico di un professionista del capoluogo umbro e di numerosi "uomini di fiducia", hanno utilizzato nel tempo, in rapida successione, tre società preordinatamente destinate ad operare nel mercato energetico in completa evasione di imposte, maturando ingenti debiti anche nei confronti dei fornitori. segue

(cis) - rOMA, FEB. - La scheda. L'Accordo di Programma per l'attuazione del "Prri", il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell'Area di crisi industriale complessa di Terni-Narni, che è stato sottoscritto oggi, regola il procedimento, gli impegni e le attività dei sottoscrittori per il raggiungimento degli obiettivi di rilancio e di sviluppo industriale dell'area di crisi industriale complessa. Lo scopo è di favorire la massima compatibilità dei procedimenti amministrativi con gli obiettivi e i tempi di attuazione dell'intervento di riconversione e riqualificazione dell'area del territorio del SLL (Sistema locale del lavoro) di Terni, che comprende i Comuni di Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi Dell'Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone, Terni, Avigliano Umbro. Per l'elaborazione del Prri il Gruppo di coordinamento e controllo istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito i seguenti indirizzi strategici: consolidamento delle produzioni e della ricerca nel settore della chimica verde; incentivazione delle aziende resilienti e di quelle della filiera metallurgica e agroalimentare a promuovere processi di manifattura intelligente in linea con le strategie nazionali di sviluppo digitale «industria 4.0»; riqualificazione energetica ed ambientale (secondo i princìpi della «economia circolare» e gli obiettivi comunitari di «sostenibilità ambientale» dello sviluppo produttivo); orientare e sostenere le PMI del manifatturiero» verso specializzazioni a maggiore valore aggiunto, migliorando la compatibilità ambientale delle attività produttive; agevolare il reimpiego e la riqualificazione dei lavoratori appartenenti ad uno specifico bacino occupazionale; promuovere azioni formative e scientifiche a supporto dell'imprenditoria locale, coinvolgendo il Polo Scientifico Didattico di Terni e altri enti formativi; potenziare l'infrastrutturazione digitale e logistica delle aree industriali.  SEGUE

(CIS) – Perugia feb. - Sono 7.361 le sedi d'impresa registrate in Umbria al 31 dicembre 2017 impegnate in quello che viene definito il settore turistico allargato (ricettività, ristorazione, agenzie di viaggio, noleggio di mezzi di trasporto, trasporti di passeggeri, attività ricreative e culturali, parchi naturali e centri di benessere) di queste l'84,2% sono quelle attive (6.196 unità), il 76,2% localizzate nella provincia di Perugia e il restante 23,8% nella provincia di Terni.Confrontati con la fine del 2016 i numeri del settore mostrano una contrazione delle sedi d'impresa umbre registrate dello 0,4% con 27 imprese in meno; l'Umbria è l'unica regione, insieme al Trentino Alto Adige (-0,2%) con segno negativo, mentre a livello nazionale si registra una variazione positiva dell'1,9%, in linea con quella dell'Italia centrale (+1,8%). Andamento positivo che conferma l'evoluzione costante del settore del turismo allargato negli ultimi sei anni nell'intero territorio nazionale, anche se l'Umbria però continua a non brillare assestandosi al 15° posto nel ranking delle regioni Italiane in termini di incidenza sul totale delle imprese (7,8%). Nell'analisi e nella valutazione dei dati di Unioncamere, occorre tenere conto degli effetti negativi prodotti dal terremoto per l'intera Regione nel 2017, soprattutto se confrontati con le ottime performance in termini di arrivi e presenze di turisti realizzate nei primi 9 mesi del 2016. Nonostante la crescita del sistema imprenditoriale dell'intero comparto turistico abbia subito una leggera flessione (-0,4%) a livello regionale, questa è riconducibile principalmente alle difficoltà del comprensorio Ternano. segue

(CIS) – Assisi feb. - Domani 27 febbraio sarà in tutte le librerie l'ultimo libro di padre Enzo Fortunato, "Francesco il ribelle", una nuova biografia del Santo di Assisi, con la prefazione del Segretario di Stato Va­ticano, Cardi­nale Pietro Parolin. Il volume - sottolinea una nota della Sala stampa del Sacro convento di Assisi - risponde alla domanda sul perché tutti sono affascinati dalla figura di San Francesco, dalla sua vita e dalle sue azioni. In queste pagine - continua la nota - si delineano i luo­ghi che Francesco ha visitato, i gesti e il linguaggio con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando la sua rivoluzione culturale. Francesco è l'uomo moderno, come moderna è la lingua che usa. L'attualità del pensiero e dell'azione del Santo di ieri sono le stesse di Papa Bergoglio oggi in un'epoca, la nostra, che non è tanto dissimile da quel medioevo. Nella prefazione il Cardinale Pietro Parolin sottolinea come: «Padre Fortunato ha capito che bisognava in qualche modo spiegare il "segreto" di Francesco, cioè la ragione per la quale un uomo semplice, vissuto otto secoli fa, è la migliore incarnazione del cristianesimo come si va configurando in questo inizio di terzo millennio. Un ribelle, certo, ma un ribelle obbediente». Il merito forse maggiore di questo testo, conclude il Cardinale, è «quello di condurci a riflettere sul "ribelle" Francesco, ma anche quello di far­ci intravedere il volto del cristianesimo del­le prossime generazioni»."Francesco il ribelle. Il linguaggio, i gesti e i luoghi di un uomo che ha segnato il corso della storia" Mondadori, 2018, 136 pp. fonte com

(CIS) – Assisi feb. - Dopo la prima nazionale assoluta, lo scorso 14 febbraio al teatro Sistina di Roma, arriva domani giovedì 22 febbraio (ore 21.15) al teatro Lyrick di Assisi, nell'ambito della stagione "Concentrato di emozioni", Diana & Lady D con Serena Autieri, primo spettacolo teatrale al mondo sulla vita della "principessa triste", scritto e diretto da Vincenzo Incenzo e prodotto da Engage. Serena Autieri sul palco senza rete inscena una performance verbale e fisica dai contrasti sorprendenti, facendoci rivivere l'ultima notte della principessa del popolo in un flusso di coscienza intenso e poetico, dove lampeggiano l'infanzia difficile di Diana, la stagione felice dell'adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine e il dramma. Fino al sorprendente epilogo che colpirà il cuore di ogni spettatore. fonte com 

(CIS) - Todi, feb. - La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata a brevi testimonianze tematiche sulle modalità di celebrare e su esperienze da condividere. "Il Giorno del Signore e famiglia" è stata la testimonianza portata da un gruppo di preghiera in famiglia della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino che hanno organizzato gruppi di famiglie spirituali, unite in Gesù, che si ritrovano per condividere momenti di preghiera intorno alla Parola e approfondire il Vangelo della domenica. "Il Giorno del Signore e carità" è stata la testimonianza di Elisabetta della Diocesi di Spoleto-Norcia che ha raccontato la sua difficile esperienza di malattia nella quale ha trovato sostegno in tante persone della parrocchia e così ha riscoperto la bellezza e importanza di essere parte di una comunità e del mettersi al servizio della Chiesa e dei più bisognosi. "Il Giorno del Signore e.catechesi" è stata la testimonianza di don Sergio e don Stefano della Diocesi di Terni-Narni-Amelia che hanno evidenziato l'importanza della ministerialità nella Chiesa e del cammino insieme dei vari ambiti ecclesiali. Importante è curare la liturgia nei suoi diversi segni sui quali si può improntare anche la catechesi dei ragazzi e degli adulti, facendo comprendere l'importanza di quello che viene celebrato nella liturgia domenicale. Una proposta è stata quella di rivalutare la celebrazione del sabato sera per dare la possibilità a quanti la domenica hanno impegni di vivere l'incontro con il Cristo nella liturgia.Com. stampa a cura di Elisabetta Lomoro

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