City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Rubriche

(CIS) – Perugia apr. - I giovani dell'Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve sono entrati nel vivo dei preparativi dell'atteso pellegrinaggio a piedi verso Roma (4-12 agosto) dal titolo: "Ogni passo è un rischio che fa la differenza", inserendosi nell'ambito dei cammini "X mille strade" che da tutta Italia percorreranno i giovani dai 16 ai 30 anni per ritrovarsi a Roma, l'11 e il 12 agosto, all'evento "Siamo qui!", l'incontro dei giovani italiani con papa Francesco in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi a loro dedicato. Il primo appuntamento di preparazione dei giovani perugino-pievesi si è tenuto nel tardo pomeriggio del 22 aprile presso la parrocchia di Ponte San Giovanni, promosso dall'Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile. Presenti 50 ragazzi e ragazze di varie parrocchie insieme al vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, coordinatore dell'equipe che ha curato l'organizzazione del pellegrinaggio, al parroco di Castel del Piano-Pila don Francesco Buono, che ha tenuto una catechesi sul tema del rischiare, al direttore dell'Ufficio per la Pastorale giovanile don Luca Delunghi e al responsabile del Coordinamento Oratori Perugini don Riccardo Pascolini. segue

(CIS) - Perugia apr. - Barberini, "nel corso di questi due anni – ha aggiunto – abbiamo ricevuto molti attestati di apprezzamento e soddisfazione da parte dei cittadini. E i numeri lo confermano: ad oggi le chiamate al NUS per prestazioni di specialistica ambulatoriale, da parte di utenti residenti in Umbria e non solo, raggiungono una media di circa 1.150 al giorno, con picchi di oltre 1.300 telefonate. Nella maggior parte dei casi, si tratta già di richieste d'informazioni, non solo connesse all'attività Cup, ma anche per l'accesso ai vari servizi della sanità umbra, nelle diverse sedi distribuite sull'intero territorio regionale. Da qui la necessità di un numero telefonico regionale, unico e gratuito, a cui i cittadini si possano rivolgere, con sicurezza, per avere informazioni 'certificate' di orientamento e facilitazione all'accesso ai servizi sanitari regionali di cui hanno bisogno, senza doversi perdere nei diversi numeri di telefono delle varie realtà". Barberini ha quindi reso noto che "alle chiamate al NUS rispondono operatori dedicati e appositamente formati, organizzati in 26 postazioni distribuite su tutto il territorio regionale a cui si aggiungeranno presto altri due punti". Il nucleo principale del sistema di contact center è situato presso gli uffici di Umbria Salute, siti a Perugia, dove sono presenti 10 postazioni "centrali", mentre le altre 16 sono "periferiche", localizzate cioè presso le Aziende Sanitarie, in modo da assicurare una copertura uniforme di tutta la regione.  segue

“Come constatato nelle riunioni dell'Osservatorio Corciano Verso Rifiuti Zero e nella prima dell'Osservatorio comprensoriale dell'Unione dei comuni del Trasimeno più Corciano, gli spazi operativi dei Comuni nella gestione integrata dei rifiuti sono sempre più compressi”. E’ quanto rileva l’assessore all’ambiente del Comune di Corciano, Giuseppe Felici, che traccia un quadro dell’universo rifiuti, tra luci e criticità.... segue

(CIS) - Assisi /Perugia apr. - La sessione pomeridiana dedicata alle lezioni sull'Europa in preparazione dell'arrivo ad Assisi del cancelliere tedesco Angela Merkel in occasione della consegna della Lampada della Pace, prevede alle 16 l'intervento di Fabio Raspadori, docente di Diritto internazionale e diritto dell'Unione europea all'Università degli studi di Perugia, responsabile scientifico del Centro di documentazione sull'Unione europea, su "Crisi europea o Europa in trasformazione?". Alle 17 Marcello Signorelli, docente di Politica economica all'Università degli studi di Perugia, su "Eurozona: sostenibilità e prospettive di riforma". L'iniziativa del 3 maggio è organizzata in collaborazione con Europe direct Umbria Cesar, Europe direct Perugia, Europe direct Terni, Centro di documentazione dell'Unione europea dell'Università di Perugia. fonte com 

(CIS) - Perugia, apr - Nella storia amministrativa del Comune le politiche di welfare hanno rivestito un ruolo privilegiato. Lo sa il Vicesindaco Sabrina Caselli che sottolinea “il lavoro dell’area socio educativa si è confrontato con un tessuto sociale in espansione e con peculiarità multietniche sempre più spiccate da incrementare l’indice di affluenza ai servizi.... segue

(CIS) - Milano/Norcia apr. - Nel corso dell'iniziativa di presentazione del progetto di ricostruzione della basilica di San Benedetto di Norcia, avvenuto a Milano, "sono stati a grosse linee illustrati i contenuti del Protocollo d'intesa per il recupero, il restauro e il ripristino della Basilica - ritenuti una priorità nella ricostruzione da parte della Regione Umbria - siglato lo scorso 13 febbraio a Roma nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra la Commissaria per la ricostruzione post sisma 2016, Paola De Micheli, la Segretaria generale del MiBACT, Carla Di Francesco, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, l'Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, e il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. Attraverso il protocollo la Regione Umbria - spiega una nota - si è impegnata, anche finanziariamente ed è stato stabilito che la migliore proposta per la ricostruzione della Basilica sarà selezionata attraverso un concorso internazionale di progettazione coerentemente con le premesse metodologiche e tecniche definite nel progetto preliminare elaborato dal MiBACT: al momento è in fase di elaborazione la redazione del documento preliminare alla progettazione, frutto di un lavoro congiunto che coinvolge più soggetti e di confronto con una commissione presieduta dal professore Antonio Paolucci, personalità di altissimo profilo scientifico e culturale, proprio a tutela dell'eccezionalità del bene oggetto di recupero. segue

(CIS) – Perugia apr. – "La formazione e qualificazione degli addetti impegnati nella ricostruzione post terremoto, promossa dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, è una risposta fondamentale rispetto alla complessità delle norme sia edilizie, sia conseguenti agli eccezionali eventi sismici del 2016". E' quanto ha sottolineato Alfiero Moretti, Coordinatore Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria, che ha aperto stamani, a Villa Umbra, il seminario "Semplificazioni dei titoli abilitativi edilizi con particolare riferimento alla ricostruzione post-sisma 2016". "Una complessità normativa – ha proeguito Moretti - con cui gli uffici pubblici e i professionisti privati sono chiamati a misurarsi quotidianamente. Particolare attenzione, oggi, è stata posta ai titoli abilitativi per la ricostruzione. Si spazia dalla semplificazione di alcune procedure per quanto riguarda i danni lievi a procedure più complesse come il rilascio dei permessi a ricostruire per gli interventi di demolizione e ricostruzione oppure di ristrutturazione edilizia pesante. Soltanto investendo sulle competenze dei soggetti pubblici e dei professionisti privati chiamati ad intervenire nella fase di ricostruzione post terremoto – ha concluso - si riuscirà a dare una risposta positiva alle attese della comunità". L'evento formativo, organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, diretta da Alberto Naticchioni, ha registrato oltre cento partecipanti, provenienti sia dalle aree terremotate umbre sia dalle zone colpite nel centro Italia, in particolare Marche ed Abruzzo. segue

(CIS) - Corciano, apr - Hanno scelto il borgo di Corciano per le sue dimensioni, la storia, il panorama mozzafiato, la possibilità di costruire relazioni con il tessuto socio-economico. Rita Bottauscio e Barbara Boccioli lavorano nel settore della ristorazione da sempre ma, da quando si sono conosciute, hanno concretizzato il desiderio e l’esigenza, sentiti da entrambe, di mettersi in proprio. “Così è nato ‘Le Fate ignoranti’ – raccontano – un ristorantino che ospiterà eventi, serate a tema, mini-corsi amatoriali con degustazioni”. segue

(CIS) – Assisi apr. - La medicina riabilitativa è una disciplina che ha lo scopo di recuperare o prevenire il declino funzionale di persone con patologie complesse in modo da promuovere una vita quanto più possibile autonoma. Ne consegue che, mentre in molti campi della ricerca si misura un singolo intervento o un unico parametro, nella riabilitazione - dove si applicano interventi multidisciplinari spesso individualizzati - anche la ricerca presenta delle peculiarità che la differenziano dalle altre discipline mediche. Le aree di ricerca del nuovo Centro "InVita" dell'Istituto Serafico di Assisi sono quindi molteplici e toccano settori multidisciplinari come quelli delle patologie in ambito neurologico, dei disturbi in ambito psichiatrico e del neurosviluppo, di genetica medica, dell'area delle patologie urologiche e internistiche ed infine nel settore tecnologico. Il team di "InVita" è composto da tanti professionisti che si occupano di differenti specialità, ma che sono accomunati da un unico obiettivo: migliorare le capacità diagnostiche, i percorsi riabilitativi, le prestazioni, ma soprattutto individuare strumenti che possano condurre la persona con disabilità a raggiungere il miglior livello di vita possibile non solo sul piano fisico, ma anche emozionale e relazionale. "L'attenzione alla Persona con fragilità che richiama l'etica del 'prendersi cura' per garantire una vita piena e dignitosa in tutti i suoi aspetti è il desiderio e la leva che muove la volontà del nostro intero team di ricerca. Per noi – ha dichiarato Sandro Elisei, Direttore Sanitario dell'Istituto Serafico di Assisie - coordinatore scientifico del Centro di Ricerca - i nostri ragazzi non sono pazienti, ma persone che entrano nei percorsi di ricerca con tutto il bagaglio di storia personale, con la loro soggettività fisica e psicologica. L'apertura del nuovo centro InVita è sicuramente un'occasione unica per integrare gli aspetti clinici, le problematiche e i bisogni dei nostri ragazzi con le recenti acquisizioni delle neuroscienze e della plasticità cerebrale, ma anche e soprattutto con il bagaglio di umanità, cioè tutti gli strumenti indispensabili al nostro lavoro quotidiano". In particolare, i temi di ricerca già attivati sono: nell'ambito neurologico, da luglio 2017 al Serafico un team di specialisti svolge attività di ricerca clinica sulla valutazionemultidimensionale di soggetti con patologie del sistema nervoso. Il primo studio realizzatoriguarda gli effetti della musica sulle crisi di soggetti con epilessia farmacoresistente. I risultati, presentati alla "6th Cambridge International Conference on Mental Health 2017" di Cambridge, sono stati sorprendenti: poche note della sonata K 448 di Mozart, ascoltate ogni giorno per sei mesi, riducono di quasi il 21% la frequenza delle crisi. Il nuovo Centro di Ricerca porterà avanti un secondo livello di indagine che contempla, nella metodologia, l'integrazione di esami strumentali quali la risonanza magnetica cerebrale ed EEG Holter). Nell'ambito delle patologie del neurosviluppo, da ottobre è stato attivato un team di specialisti per un'attività di ricerca clinica centrata sulle strategie di gestione dei disturbi in neuropsichiatrici e del neurosviluppo. A breve, sarà attivato uno specifico tema di ricerca sulla gestione dei disturbi dello spettro autistico attraverso un intervento che si avvale di Tecnologie Assistive. Si tratta di un sistema di realtà aumentata che permette all'utente, affiancato da operatori, di trasformare suoni e movimenti in input visivi offrendo un'esperienza di relazione e di integrazione senso-motoria. Un altro filone di ricerca riguarda la genetica medica rivolta a definire al meglio gli aspetti clinici correlati. E' stato presentato al Comitato Etico Regionale un progetto per uno studio pilota su "Genetica e disabilità intellettiva" che sarà svolto in collaborazione con l'SSD Neonatologia e Diagnostica Prenatale/CRR Genetica Medica dell'Azienda Ospedaliera di Perugia. Da pochi giorni è attivo un tema di ricerca in ambito Urologico che riguarda l'incidenza delle disfunzioni neurovescicali. Quest'area di ricerca sarà seguita al Serafico da una specialista in urologia, dottoranda di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Biomediche, Sezione di Uro - Oncologia, in relazione alla convenzione quadro che il Serafico ha stipulato con l'Università di Perugia. Sempre in relazione alla convenzione, a breve sarà attivata una ricerca nell'area della Psicologia Clinica: il Serafico metterà infatti a disposizione del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione un assegno di ricerca per una giovane ricercatrice nell'ambito della psicologia clinica e dinamica per utenti con disturbi nell'ambito del neurosviluppo. Nel settore tecnologico, è in programma un'innovativa ricerca per valutare e migliorare la postura di bambini con patologie neurologiche, svolta in collaborazione con l'Ospedale Bambino Gesù di Roma: il Serafico co-finanzierà il progetto che prevede la presenza, presso il nostro Centro, di uno specialista fisiatra e di un terapista della riabilitazione. fonte com

(CIS) - Assisi apr. - L'idea dell'Istituto Serafico di dedicarsi alla ricerca è nata stando accanto, giorno dopo giorno, ai ragazzi e alle loro famiglie e dalla volontà di dare una speranza forte a tutti quei genitori che chiedevano aiuto per comprendere e affrontare le malattie dei propri figli. In questo percorso delicato e spesso molto difficile, ci sono gli operatori, mossi dal desiderio di non arrendersi mai, alimentati dall'amorevole passione che li spinge a trovare modalità sempre nuove per aiutare quelle piccole vite a conquistare autonomia, ad imparare a comunicare e a sconfiggere la paura. E' quanto scritto in una nota nel giorno dell'inaugurazione del Centro ricerca. Ci sono i medici, che hanno fatto della scienza la loro missione di vita, messa costantemente al servizio del benessere altrui. Il Serafico è un modello di eccellenza italiana ed internazionale che da quasi 150 anni offre ai propri utenti non solo le capacità e competenze dei propri operatori, ma anche un "capitale di umanità" indispensabile per entrare in sintonia ed empatia coi i propri ragazzi. Ed è per questo che i traguardi conquistati e le conoscenze acquisite nell'esperienza di tutti i giorni devono essere un patrimonio condiviso con l'intera società. segue

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