City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Rubriche

(CIS) - Perugia apr. - «La croce è senza dubbio il culmine dell'amore di Dio». Lo scrive il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nel suo articolo dal titolo "La croce sintesi di tutto", per Il Settimanale de «L'Osservatore Romano» in edicola da Venerdì Santo 30 marzo. «Ma c'è un verbo – prosegue il presule – che sintetizza meglio di altri questo amore infinito: consegnare. Il Padre consegna il figlio per amore. Il Figlio dà tutto sé stesso: si consegna agli apostoli; al sinedrio; fino a consegnarsi a chi lo inchioda sulla croce». La Trinità del Masaccio. «E tutto questo in un dolore atroce – evidenzia il cardinale –, razionalmente incomprensibile per gli uomini. Ma sulla croce non c'è solo il Figlio con tutto il suo amore umano e divino: c'è anche il Padre e lo Spirito santo. È l'immagine della Trinità raffigurata del Masaccio nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze: dove c'è il crocifisso, c'è anche il Padre che regge la croce con le stesse espressioni del Figlio. Il ricordo dell'affresco del Masaccio mi ha accompagnato negli ultimi giorni dove ho toccato con mano la sofferenza degli uomini in due occasioni».Le croci della Siria e dell'Iraq. «Presentando a Roma alcune opere di carità per la Siria – racconta Bassetti –, sono rimaste dentro di me, come degli aculei, le parole del cardinale Zenari, nunzio apostolico, rappresentante pontificio in quel paese martoriato dalla guerra: "La Siria è un inferno sulla terra", un luogo dove si sta compiendo una drammatica "strage degli innocenti". segue

(CIS) - Ancona. mar. - I vertici della Regione Marche credono fermamente nella promozione delle bellezze regionali, da quelle paesaggistiche, alla nusica, alla cultura, all'enograstronomia. Puntano prioririamente anche sulle infrastrutture, come l'aeroporto anche se la societa' Aerdorica ha fortissimi problemi dovuti a perdite pregresse. La Regione quindi ha "messo sul piatto" oltre 20 mln di euro per salvare Aerdorica e proseguire nello sviluppo del turismo marchigiano. Ecco la volonta' di rapportarsi con l'estero, con viaggi promozionali dallo scalo marchgiano, in Lettonia e Lituania, ma non solo. 142 le agenzie turistiche lettoni e lituane incontrate negli workshop; 950 i partecipanti ai 4 eventi culturali organizzati; 2700 i contatti diretti avuti con persone interessate all'offerta turistica regionale; 150 gli invitati ai masterclass culinari; conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa; 3 incontri ufficiali con gli Ambasciatori italiani in Lettonia e Lituania; 21 le iniziative realizzate complessivamente; 4800 km. percorsi. Sono questi i numeri della recente missione dei vertici del turismo marchigiano. Inoltre tutte le principali emittenti televisive nazionali della Lettonia, le principali testate giornalistiche e social media hanno dato ampio risalto all'iniziativa della Regione Marche. segue

(CIS) - Ancona, mar. - Giancarlo Giannini, il famoso attore e doppiatore che, ha voluto essere presente a Milano, a febbraio, nello stand della Regione, in occasione della presentazione della campagna promozionale alla Bit, li' recitò l'Infinito di Leopardi, e oggi ha messo a punto personalmente anche i testi degli spot, limandoli e adattandoli perfettamente alle pause musicali, con la professionalità e il perfezionismo che lo contraddistinguono. Ancora una volta Giancarlo Giannini - spiega una nota - ha voluto testimoniare che cos'è per lui la Bellezza : " Le Marche... straordinaria regione d'Italia, raccontarla nella sua bellezza in 35 spot radiofonici è stata per me un'esperienza vivificante. Viaggiare da una città all'altra ... dalle montagne innevate alla costa dell'Adriatico con il suo bellissimo mare blu, le spiagge di finissima sabbia bianca e dorata, i pescatori del posto ... Campi perfettamente coltivati che, visti dall'alto delle colline, sembrano variazioni di verde di un quadro meraviglioso... e poi magiche grotte, labirinti di sculture naturali con improvvise azzurre cascate .... un paesaggio sempre mutevole...sulle colline borghi arroccati e solitari che parlano nel loro silenzio. Castelli dove in uno Dante raccontò l'amore tra Paolo e Francesca. segue

(CIS) – Perugia mar. - "In Umbria le coperture vaccinali obbligatorie, nei bambini da 2 a 7 anni, hanno ampiamente superato la soglia di 'sicurezza' del 95 per cento, che assicura la cosiddetta immunità di gregge la quale, nel caso di alcune patologie, riduce notevolmente la circolazione degli agenti infettanti e quindi la diffusione di malattie pericolose e nuovi focolai": lo ha reso noto l'assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, tracciando un bilancio sulle vaccinazioni infantili, dopo l'introduzione delle nuove norme in materia di prevenzione vaccinale (Legge 119/2017). "In pochi mesi – ha spiegato Barberini – e cioè dall'applicazione effettiva delle nuove disposizioni normative al 10 marzo 2018, le coperture vaccinali sono aumentate di diversi punti percentuali soprattutto per il morbillo. In particolare, prendendo a riferimento il vaccino antimorbillo per il Trivalente e l'antipolio per l'Esavalente, per i bambini nati nel 2011 sono passate, nel primo caso, dal 94,7 al 97,1 per cento e nel secondo dal 97,3 al 97,8. Per i nati nel 2012, si è passati invece dal 92,1 al 96,2 per cento e dal 96,2 al 96,8 per cento. Per i bimbi del 2013, per il Trivalente si è passati dal 91,2 al 95,1 per cento e per l'Esavalente dal 95,1 al 95,9 per cento. Infine, per i nati nel 2014, le coperture sono passate, nel primo caso, dal 92,1 al 95,5 per cento e nel secondo dal 95,5 al 96,1 per cento. Per le coorti 2016 e 2017 non sono ancora disponibili i dati definitivi poiché le sedute vaccinali sono ancora in fase di completamento".segue

(CIS) – Perugia mar. -" La nostra società – ha affermato Magris – ha un estremo bisogno della traduzione, eppure tende a svalutarla e a trascurarne il ruolo intellettuale. La traduzione è un'opera letteraria che può essere paragonata al rapporto di un direttore d'orchestra con il testo e questo lo sento molto perché ogni direttore d'orchestra è diverso da un altro: il Wagner di Furtwängler non è quello di Karaian e questo va tenuto conto, perché anche il tradurre è uno scrivere in proprio. John Dryden considerava la sua versione dell'Eneide il suo capolavoro. Vincenzo Monti appartiene alla storia della letteratura italiana molto di più per le sue traduzioni di Omero che non per l'opera originale». Per Magris «Non bisogna dimenticare che la traduzione, come ha scritto Schlegel in un suo bellissimo passo, è la prima forma di critica letteraria, tanto è vero che scopre subito i punti deboli di un testo, sia quando si traduce sia quando si viene tradotti e si discute con chi traduce. È molto difficile imbrogliare i traduttori».E delle problematiche della traduzione sia dal punto di vista empirico che teorico Magris ha rimarcato l'importanza della fedeltà del testo nei confronti dell'autore, della lingua e dello scrittore. segue

(CIS) – Assisi, mar. – L'assessore Eugenio Guarducci, l'architetto invento di molti degli eventi in Umbria e fuori dalla regione (Patron di Eurochocolate) con una lunga lettera inviata alla stampa, ha voluto spiegare le motivazioni della sua decisione di lasciare la carica di Assessore al comune di Assisi. "Molte delle ragioni per le quali ho lasciato il mio incarico, il Sindaco le conosce bene, gliele ho rappresentate già da diverse settimane tanto da richiederle serenamente una mia sostituzione subito dopo il voto del 4 Marzo che, come cercherò di spiegare qui sotto, ha poi influenzato non poco la mia decisione. Quindi – spiega nella lettera che pubblichiamo integralmente - ben prima della conclusione dell'evento Tra_Me, che nulla centra con questa vicenda come la stampa locale incolpevolmente racconta grazie alle confusionarie dichiarazioni di alcuni aspiranti statisti. Nulla che non si potesse superare attraverso una buona dose di reciproca capacità di ascolto. Poi, ovviamente, in questi casi è giusto che "il capo" continui a ragionare di testa sua laddove il collaboratore non sia riuscito a farsi intendere come avrebbe voluto. Lo stesso collaboratore, però, non è obbligato a dover svolgere il suo mandato, quando ritiene che il contesto non sia più favorevole alla sua azione, ma anzi incline a diventare, suo malgrado, sempre più facile bersaglio a danno di tutta l'Amministrazione. segue

Soprattutto quando si è di fronte a un'agenda di appuntamenti molto impegnativa, dettata dalla necessità di pianificare con snellezza tutte le azioni previste dal nuovo Piano Mktg (e non solo). Piano che impone un'azione costante, priva di tentennamenti. A proposito di capo, posso garantire a tutti i cittadini di Assisi che Stefania è una persona non solo capace e onesta, ma completamente dedita alla sua missione di amministratrice, come raramente ho visto fare da altri Sindaci. Con pregi (molti) che gli ho sempre apertamente riconosciuto e con alcuni difetti (pochi) che gli ho confidenzialmente sottolineato.Il 6 Luglio 2016 fui nominato Assessore tecnico assumendo le deleghe alla Cultura e Turismo della Città di Assisi in una giunta – continua l'architetto - espressione di una lista civica guidata dal Sindaco Stefania Proietti (che fino alla sua elezione non avevo mai incontrato), alla sua prima esperienza politico/amministrativa. Un "civismo" diverso. Oserei dire più ragionato e meno di pancia rispetto a quello rappresentato allora dal Movimento 5 Stelle, con un programma elettorale appoggiato dal Partito Democratico che tornava così al governo della città dopo circa 20 anni di amministrazioni di centro destra.Ma veniamo alle elezioni del 4 Marzo che sono state un vero e proprio terremoto politico. E' riduttivo pensare che il loro esito possa riguardare solo i livelli istituzionali nazionali e che, invece, non vada in profondità fino a toccare i sentimenti di moltissimi territori del nostro paese, non ultimo la nostra amata Umbria. Non si può pensare – ha continuato - che non sia successo nulla e che i cittadini abbiano la stessa percezione di prima nel guardare, giudicare e condizionare le conseguenti azioni di governo locale rispetto ad una vera e propria svolta epocale. Governi locali che, a mio avviso, devono dare urgenti segnali di aver compreso ciò che è successo il 4 Marzo: voglia di cambiamento. Cambiamento di uomini/donne? Rimpasti? Non solo. Parlerei di modalità di azione, di capacità di essere inclusivi, di mostrarsi più pronti a un dialogo, di essere meno autoreferenziali etc etc. Soprattutto in quei governi di centro sinistra che godevano della fiducia di un corpo elettorale che oggi si è spostato in altre direzioni. Pur essendo un tecnico - indipendente da qualsiasi Partito che sostiene la maggioranza -ho avvertito il bisogno di misurarmi con questi cambiamenti, evitando il rischio di arroccamento su posizioni anacronistiche da seconda Repubblica. Io non voglio appartenere alla generazione di amministratori pubblici locali che fanno finta che il 4 Marzo non sia successo nulla e che saranno ricordati per incapacità di lettura critica. 1/3 degli elettori italiani ha votato per il M5S. Io me ne sono accorto. Tra di loro moltissimi che provengono da culture di governo afferenti al centro sinistra. Gente anche moderata, riformista quindi: non solo populisti come erroneamente si tende a sintetizzare. Beninteso: io non sono tra questi, ma la tentazione l'ho seriamente avuta nei momenti di sconforto pre-elettorali. E, comunque, li rispetto. Sul carro dei perdenti ci sono salito quindi, per la prima volta, il 4 Marzo, dando fiducia, attraverso il voto, a una coalizione per la quale comunque avevo amichevolmente e riservatamente espresso tutte le mie perplessità nella scelta delle candidature locali targate PD. E Giacomo lo sa. Mi sarei però aspettato che, dopo il voto, qualche operazione di "revisione del tagliando" fosse ritenuta necessaria e - ripeto - urgente. Perché, anche la velocità, di questi tempi è un valore importante. Invece nulla. Allora ho pensato: visto che con il Sindaco non riuscivo più ad avere una piena visione in comune, ma continuava a non cacciarmi, perché non approfittarne? Come? Lasciando il mio posto e invitando Stefania a utilizzarlo al meglio per rispondere a nuove istanze di cambiamento e a prove di dialogo che vengono prepotentemente candidate dall'esito del voto. Vado oltre, sapendo già che non avrò successo e suggerendo di far occupare questo posto da un esponente tecnico e/o politico espresso in ambito locale dal M5S. Caro Sindaco mettili alla prova. Verifica la loro disponibilità a sporcarsi le mani, come loro stanno chiedendo a Roma ad altri di fare. Assisi è città del dialogo: questa disponibilità credo possa essere veramente calzante e magari contagiosa, soprattutto se offerta da un laboratorio politico-amministrativo particolare come quello nato in questa importante Città. Dei 1.500.000 euro a disposizione del Piano Mktg 2018 io ne ho spesi solo 40.000. Quindi c'è benzina sufficiente anche per fare i fenomeni e dimostrare, magari, di essere infallibili, mettendo in campo le possibili varianti del Piano Mktg che - il 27 Ottobre 2017 - il Consigliere Comunale M5S aveva apertamente applaudito in fase di partecipazione. Grazie Assisi per la bella esperienza! Eugenio Guarducci da fonte com

(CIS) – Perugia mar. - – "La Regione Umbria è fortemente impegnata a mettere in campo azioni per prevenire e combattere il fenomeno della violenza sulle donne, una vera epidemia sociale che ha fatto sentire i suoi effetti anche nella nostra regione dove sono stati consumati delitti efferati e drammatici": lo ha detto stamani a Perugia la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso della presentazione del "Progetto Mimosa, la Campagna di sostegno e prevenzione contro la violenza sulle donne" nata a Napoli tre anni fa grazie a un'idea dell'associazione "Farmaciste In...sieme". Il progetto che coinvolgerà anche tutte le farmacie umbre, è stato presentato nella sede della Giunta regionale, alla presenza della presidente Marini, dalla presidente di "Farmaciste In...sieme", Angela Margiotta, la presidente di Sunifar e Federfarma Perugia, Silvia Pagliacci, la referente regionale del progetto, nonché vicepresidente di Ferderfarma Terni, Maria Cristina Bonanni. Dopo aver ricordato che la Regione ha firmato un Protocollo d'intesa per creare una fitta rete antiviolenza, la presidente Marini ha ringraziato "Federfarma Umbria, tutti i farmacisti e le farmaciste che operano in Umbria, per aver portato nella nostra regione questo progetto". "Il tema della violenza sulle donne – ha aggiunto - richiede un'azione coordinata non solo tra le istituzioni ed è di grande utilità creare tanti presidi per mettere al riparo le donne e i bambini. Ogni anno - ha evidenziato la presidente - il numero delle donne che subiscono violenza è più elevato delle vittime coinvolte in fatti legati alla criminalità organizzata. Un motivo in più per agire anche sul fronte della prevenzione. Il Progetto Mimosa quindi, rappresenta un'iniziativa di grande coraggio, sicuramente molto utile e che rinnova la funzione sociale delle farmacie stesse, visto che la farmacista e il farmacista sono figure professionali alle quali i cittadini si rivolgono con fiducia".  segue

Proprio in farmacia grazie al Progetto Mimosa – hanno spiegato gli organizzatori – potrà ricevere informazioni utili chi ha timore di rivolgersi altrove, almeno inizialmente. Federfarma Umbria ha sposato questa iniziativa, consapevole dell'importanza che la farmacia riveste nell'ambito dei servizi al cittadino e della salute. Chiedere aiuto quando si è vittime di violenza, psicologica o fisica – è stato evidenziato - non è semplice, ma la nascita di iniziative e soprattutto poter contare su luoghi di fiducia dove si può essere ascoltati, come appunto la farmacia, può aiutare le vittime ad intraprendere la strada per uscire dal tunnel. "In farmacia non si entra dietro appuntamento – ha detto la presidente di "Farmaciste In...sieme", Angela Margiotta - quindi l'approccio è più facile e immediato anche perché siamo presenti in modo capillare in tutte le città. Quando è partito il progetto a Napoli, ci siamo resi conto che in pochi giorni erano finite tutte le brochure messe a disposizione e subito dopo incominciavano ad arrivare molte telefonate che testimoniavano la bontà dell'iniziativa". Annunciando che il progetto nelle farmacie umbre partirà da domani, la presidente di Sunifar e Federfarma Perugia, Silvia Pagliacci, ha sottolineato che "le azioni di contrasto al fenomeno non devono dividere tra uomini e donne, ma al contrario, essere portate avanti con l'aiuto degli uomini che, in molti casi, dimostrano grande sensibilità verso il problema". "L'auspicio è che il messaggio che vogliamo lanciare alle donne – ha detto la dottoressa Bonanni – possa arrivare ovunque attraverso i nostri presidi, per poter permettere a tutte le persone coinvolte di superare presto questo grave problema". Le farmacie umbre aderiranno al Progetto Mimosa esponendo sui banconi locandine e brochure con i riferimenti dei principali centri di ascolto accreditati sul territorio a cui le donne possono rivolgersi. Inoltre, si potrà chiedere supporto al personale interno della farmacia che, debitamente formato, saprà dare le spiegazioni giuste. fonte com

(CIS) - Amelia, mar. - "Le recenti notizie di cronaca, riguardanti la diffusione dello spaccio di sostanze, ma anche i gravi episodi di violenza suscitano stupore e ci inducono ad una riflessione. Nessuno di noi è al sicuro perchè tutti possiamo essere vittime. Per poter efficacemente combattere l'uso delle sostanze è necessario tuttavia porre l'accento non solo sui danni che queste causano, ma anche cercare di comprendere qual è il bisogno che spinge un numero sempre crescente di persone a cercarle. Solo intercettando questo bisogno potremmo trovare risposte alternative efficaci". E' quanto affermato da Martinelli, in una riflessione che la Comunita' Incontro di Amelia ha fatto con lo psichiatra della struttura, David Martinelli e con la psicoteraperuta e responsabile dell'equipe degli psicologi e area educativa, Tania Fontanella. Emergenza droga e violenza. Nessun ambiente ne è esente e nessuna famiglia può dire di esserne esente - sottoline auna nota della Comunita'. Martinelli e la Fontanella hanno voluto analizzare i fattori che spingono alcuni soggetti alla violenza e il perchè l'assunzione di sostanze è di nuovo tornata un'emergenza. I cambiamenti che ci sono stati sul mercato delle sostanze ci inducono a pensare che la richiesta prevalente sia quella di avere a disposizione dei metodi che permettano di gestire e di vivere le emozioni scegliendo a piacimento, come da un catalogo, la sostanza che dovrebbe farci sentire in un determinato stato d'animo. segue

(CIS) – Ancona, mar. - La Giunta regionale delle Marche ha definito i criteri e le modalità del prossimo bando sul benessere animale: a disposizione degli allevatori sono stati stanziati 20 milioni del Programma di sviluppo rurale (Psr 2014/20202) per migliorare la qualità e le produzioni degli allevamenti zootecnici marchigiani. Le richieste andranno presentate, dopo la pubblicazione dell'avviso, tramite il portale Sian gestito da Agea. I beneficiari si impegnano ad allevare gli animali da reddito, per almeno cinque anni, rispettando requisiti volontari che vanno oltre quelli obbligatori. L'obiettivo – spiega una nota - è quello di migliorare i metodi di produzione negli allevamenti bovini, ovi caprini e suini, da carne e latte, puntando su una maggiore cura degli alimenti, della stabulazione (ammodernamento delle stalle), della condizione fisica dell'animale. "Le nuove tecniche di allevamento hanno incrementato le produzioni insieme ai livelli qualitativi e sanitari delle stesse, spesso però a scapito del benessere animale, sottoposto a stress e al rischio di conseguenti patologie – ha evidenziato la vice presidente Anna Casini, assessore all'Agricoltura – Attraverso il bando promuoviamo comportamenti e scelte virtuose da parte degli allevatori, in quanto ogni miglioramento gestionale si ripercuoterà positivamente sulle peculiarità e sulla competitività aziendale. segue

(CIS) – Assisi mag. – Il francescano Padre Enzo Fortunato, autore del libro su Francesco, "attraverso i mezzi di comunicazione sociale ci rende partecipi dei suoi studi; non è il caso che mi soffermi io sul suo curriculum, tra l'altro è il direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, collabora con varie testate giornalistiche e conduce seguitissime trasmissioni radiofoniche. Per la sua modernità di approccio, oltre che la profondità di contenuto, è stato chiamato «il divulgatore del messaggio 2.0 di san Francesco". Lo ha detto il cardinale Gugliemo Bassetti ad Assisi. "Oggi ci regala questo libro, dal titolo: Francesco il ribelle. Il linguaggio, i gesti e i luoghi di un uomo che ha segnato il corso della storia. Mi sono chiesto anch'io, come tanti, il significato di un altro libro, nella già vastissima bibliografia su san Francesco; se lo è chiesto pure il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, che firma la prefazione. «La risposta - scrive il cardinale Parolin - è che questo lavoro di Enzo Fortunato ha una sua caratterizzazione specifica. Si potrebbe dire che si tratta di una lettura ecclesiale del santo di Assisi. Perché non c'è dubbio sul fatto che Francesco sia anzitutto un uomo di Chiesa, fedele al Papa, e che la Chiesa cattolica si misuri costantemente con l'eredità evangelica del Santo di Assisi». Cosi', tra  l'altro, il cardinale Arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti alla presentazione del volume, avvenuta alla presenza di varie autorita', nel salone Papape del sacro convento, sabato scorso. "Un confronto più che mai vivo oggi che un Papa ha assunto consapevolmente, e coraggiosamente, di assumere il nome di Francesco, mentre la Chiesa cerca ogni giorno di compiere quel cammino "in uscita" chiestole appunto da questo Papa". segue

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