City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

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(CIS) - Perugia giu. - La bretella di collegamento fra lo stabilimento TK Ast di Terni con lo svincolo della Terni-Rieti, il completamento della complanare di Orvieto, interventi di miglioramento della sicurezza della Ferrovia centrale umbra, per i percorsi pedonali e ciclabili e sistemi di accesso ai centri storici, per la rigenerazione urbana: sono queste le opere che verranno realizzate con i circa 30 milioni di euro, a valere sulla programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc 2014-2020), assegnati definitivamente alla Regione Umbria. "È il coronamento del confronto e del lavoro che nei mesi la Regione Umbria ha portato avanti con il Governo Gentiloni e che giunge ora a compimento con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della delibera del Cipe che approva l'Addendum al Piano operativo infrastrutture e che ci permette di entrare nella fase operativa". Lo ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che questa mattina ha illustrato nel dettaglio gli interventi che verranno finanziati, insieme all'assessore regionale alle infrastrutture, Giuseppe Chianella, nel corso dio una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente di ANCI Umbria, Francesco De Rebotti, il commissario straordinario del Comune di Terni, Antonino Cufalo, il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, e l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Orvieto, Floriano Custolino. segue

(CIS) - Perugia giu. - L'Umbria – ha detto ancora l'assessore – siamo assolutamente soddisfatti dell'attuazione del Psr, che ha affrontato provvedimenti sfidanti e complessi in una situazione su cui ha gravato anche la complessità legata agli eventi sismici". Nell'esprimere la soddisfazione per l'andamento degli impegni e della spesa, Cecchini ha rimarcato l'importanza della scelta compiuta nel 2015, prima dell'approvazione dell'attuale Psr, quando l'Umbria "è stata la sola Regione, insieme alla Valle d'Aosta, fra quelle che usufruiscono di Agea ad attivare bandi della misura "investimenti" e alle misure a superficie, che riguardano premi per impegni ambientali, biologico, benessere animale, indennità compensative per zone montane e svantaggiate". "Se la spesa realizzata ad oggi comprende anche 98 milioni di euro di trascinamenti della precedente programmazione – ha rilevato – è il segno concreto di una strategia condivisa, quella di dare continuità nel sostegno alle nostre imprese. Abbiamo a disposizione una quantità di risorse, oltre 928 milioni di euro, fra le più elevate per dare sostegno alle piccole e medie imprese agricole e della trasformazione, all'occupazione, all'innovazione e alla ricerca che rendono l'agricoltura moderna e competitiva, per garantire servizi alle popolazioni delle aree rurali, per la compatibilità ambientale. Opportunità che le nostre imprese hanno mostrato di saper cogliere se è vero che, rispetto alla precedente programmazione, sono raddoppiate o addirittura triplicate le domande ad esempio per quanto riguarda i pagamenti agro-climatici-ambientali e l'agricoltura biologica, per il benessere animale". "All'Umbria – ha aggiunto – non serve un organismo pagatore proprio, che oltretutto avrebbe costi insostenibili. Pur con le difficoltà incontrate con Agea, abbiamo raggiunto risultati da cui altre regioni sono ben lontane. L'obiettivo che ci siamo posti e che dobbiamo porci è quello di far funzionare bene l'Agenzia nazionale. Intanto rimane inalterato il nostro impegno a far sì che si completino i pagamenti per l'annualità 2015 e si proceda celermente per le altre annualità, in modo da andare a regime entro i prossimi mesi. Agea ha messo a disposizione personale presso l'Assessorato per svolgere un ruolo di interfaccia fra Perugia e Roma – ha detto ancora - e i nostri uffici sono stati rafforzati con altro personale per far fronte all'accresciuta e complessa attività di attuazione del Psr". L'assessore regionale Fernanda Cecchini ha illustrato anche la posizione dell'Umbria, insieme a quella degli altri Assessorati regionali all'Agricoltura, circa la proposta per la Politica agricola comune post 2020: "siamo tutti d'accordo per dire no a un Piano che accentri a livello nazionale la programmazione, difendiamo i Psr regionali che tengono conto delle specificità territoriali". I risultati del Programma di sviluppo rurale dell'Umbria, al suo terzo anno di attuazione, con la relazione annuale di attuazione al 31 dicembre 2017, e la proposta di modifica sono stati illustrati dal direttore regionale e Autorità di gestione del Psr Ciro Becchetti e dal dirigente regionale Franco Garofalo e approvati all'unanimità. Alla seduta del Comitato di Sorveglianza hanno preso parte anche Emanuel Jankowski, della Commissione europea, responsabile del Psr per l'Umbria, il rappresentante del Ministero delle Politiche agricole Nicola D'Alicandro, e del Ministero dell'Economia e finanze Alessandro Mazzanti. Presente alla riunione anche Virgilio Buscemi, della società Lattanzio Monitoring and Evaluation nuovo valutatore del Psr Umbria. Alcuni dati. Al giugno 2018, su una dotazione complessiva di oltre 928 milioni di euro (di cui 52 milioni provenienti dal contributo di solidarietà dai Psr regionali e nazionale dopo il sisma del 2016 e impegnati per rafforzare misure e interventi nell'area del "cratere"), sono stati impegnati oltre 540 milioni di euro (il 54,7 per cento). Per quanto riguarda i pagamenti, hanno superato i 209 milioni di euro, con un avanzamento della spesa pubblica sulla spesa pubblica totale del 22,5 per cento. Al marzo 2018, ultima spesa certificata, in Umbria l'avanzamento della spesa era già 5 punti sopra all'avanzamento medio nazionale. Dal 2015 al giugno di quest'anno, sono state pagate circa 45mila domande (44.847) di cui circa 41mila per misure a superficie (fra cui agroambiente, biologico) con 123 milioni di euro di pagamenti Sono 62 i milioni di euro di pagamenti per misure a investimento (giovani, innovazione, imprese...); 17 milioni di euro per il miglioramento delle foreste e 7 milioni per altre misure (fra cui quelle relative a trasferimento di conoscenze, regimi di qualità, Leader). L'Umbria è al secondo posto a livello nazionale, dopo il Veneto, per spesa realizzata. Una posizione già raggiunta al 31 dicembre 2017 quando i pagamenti avevano superato 172,6 milioni di euro, pari ad oltre il 18% della spesa pubblica programmata (18,60%), oltre 5 punti sopra la media nazionale (13,40%). Sempre al 31 dicembre dell'anno scorso sono state liquidate oltre 26.600 domande di pagamento dall'organismo pagatore Agea (di cui il 46% domande in trascinamento e il 54% della nuova programmazione).Il Psr Umbria ha già superato al 31 dicembre 2017, con un anno di anticipo, il rischio disimpegno di risorse sul bilancio comunitario. Infatti, già alla fine del 2017 la spesa del Psr dichiarata ammontava a oltre 85,6 milioni di euro in quota Feasr, ben oltre 10 milioni di euro del limite fissato per il disimpegno delle risorse che al 31 dicembre 2018 è di circa 75,6 milioni di euro. fonte com SB

(CIS) – Prugia giu. - – "La Regione Umbria non spreca e non ha mai sprecato i fondi comunitari. Al contrario, per alcuni di essi, la Regione Umbria ha addirittura beneficiato di "premialità", grazie al fatto di averli usati tutti ed in anticipo rispetto ai termini stabiliti dalla programmazione comunitaria. Per questo desta profonda meraviglia ciò che scrive oggi il Corriere dell'Umbria, con un titolo in prima pagina ("L'Umbria spreca i fondi UE") che, usando strumentalmente un dato non attuale relativo al FESR ed all'FSE (contenuto nel recente rapporto di Banca d'Italia relativo allo stato dell'economia in Umbria, e che nello stesso rapporto si indica come non aggiornato) riferisce informazioni assolutamente non vere. E sarebbe bastata una semplice verifica dei dati veri, e certificati dalla stessa Commissione Europea, per comprendere quale sia il reale andamento dell'utilizzo in Umbria delle risorse europee". Questo quanto in una nota regioanle. "In ogni caso sarà nostra premura fornire al più presto i dati reali di avanzamento della spesa relativi ai due fondi citati. Per ciò che riguarda il solo FEASR, con cui si finanzia il Piano di sviluppo rurale che ha la dotazione finanziaria più consistente, l'Umbria ha raggiunto al 31 dicembre 2017 il cento per cento degli obiettivi di spesa, in anticipo di un anno rispetto al termine del 31 dicembre 2018, collocandosi al vertice in Italia, insieme alla Regione Veneto, per capacità di utilizzo di tali risorse.  segue

Art.1 – L'editore Sarapar, bandisce la prima edizione del concorso "L'ARTICOLO CHE VORRESTI SCRIVERE". Il concorso è rivolto ad ASPIRANTI GIORNALISTI italiani o stranieri di età non superiore a 30 anni. I concorrenti dovranno presentare un articolo inedito, scelto tra le varie tipologie: politico, culturale, economico, cronaca, spettacolo e sport... che descriverà un fatto recente accaduto in Italia ed essere d'attualità. L'articolo, fornito di titolo e firmato dall'autore, non dovrà superare le 10 cartelle (per un totale di 12.000 caratteri spazi inclusi). Le opere dovranno necessariamente essere scritte al computer, non saranno valutati manoscritti. Le vicende dei personaggi dovranno essere ambientate in Italia. I concorrenti dovranno far pervenire, entro e non oltre il 30 settembre 2018, per posta, presso l'Editore Sarapar in Via A. Fratti, 1 06123 – Perugia, farà fede il timbro postale, in un plico chiuso contenente: a) copia dell'opera edita o inedita in formato cartaceo in lingua italiana, pena l'esclusione; b) copia dell'opera su floppy disk o su CD in lingua italiana; c) liberatoria (secondo il modello allegato) compilata in ogni singola parte. segue

(CIS) _ Perugia giu. - - La Giunta Regionale dell'Umbria, su proposta dell'assessore Giuseppe Chianella, ha emanato un atto di indirizzo sulle nuove procedure sul rilascio dell'autorizzazione sismica, sulla vigilanza e sul controllo di opere e costruzioni in zone sismiche per far fronte alle criticità conseguenti la sentenza della Corte Costituzionale n. 68/18 con la quale è stata dichiarata l'illegittimità di alcuni articoli della Legge regionale 1/2015. "Le misure adottate – ha sottolineato Chianella - costituiscono una prima significativa risposta alle criticità determinate dalla sentenza. La Giunta regionale adotterà ulteriori iniziative per superare definitivamente il problema restituendo al Servizio Sismico l'operatività di cui necessitano le professionalità di indubbio valore che hanno da sempre connotato il Servizio stesso e che cittadini ed imprese hanno avuto modo di apprezzare". "Convocheremo nei prossimi giorni un incontro con i rappresentanti del mondo delle professioni per fare nuovamente il punto sull'intera problematica, anche al fine di definire ulteriori percorsi atti a rafforzare il Servizio ed a migliorarne l'operatività".  segue

(CIS) - Perugia giu. - Dal prossimo Anno accademico (2018-2019), con inizio a settembre, Perugia si arricchisce di un'importante istituzione culturale, Il Centro Teologico Diocesano "Leone XIII", con sede in Montemorcino. Questo Centro nasce dalla trasformazione dell'attuale Scuola di Teologia "Leone XIII" (sorta nel 1979) con la collaborazione dell'Istituto Teologico di Assisi (ITA) e dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi (ISSRA), le due prestigiose scuole teologiche dell'Umbria, la prima aggregata e la seconda collegata alla Pontificia Università Lateranense di Roma. Attraverso i corsi dell'ITA e dell'IRRSA, il Centro Teologico Diocesano "Leone XIII" «continuerà ad offrire un servizio qualificato di formazione, adeguato agli orientamenti ecclesiali e maggiormente rispondente alle necessità dei tempi presenti», precisa il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti nella sua lettera di annuncio-costituzione di questo Centro resosi opportuno, prosegue il porporato, per «una riorganizzazione e una diversa strutturazione del piano degli studi». E' possibile iscriversi ai corsi che offre il nuovo Centro Teologico Diocesano via e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o telefonando allo 075.41393 (il martedì, dalle ore 16 alle 20) e per info dettagliate consultare il sito http://diocesi.perugia.it/centroteologico . segue

(CIS) - Perugia giu. - "Come Presidente di Regione voglio prima di tutto congratularmi e fare gli auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti in Umbria, nella tornata amministrativa di ieri.In particolare ai sindaci riconfermati, che hanno ottenuto una netta affermazione personale e di fiducia dei cittadini, anche per il lavoro svolto, come Cristian Betti a Corciano, Letizia Michelini a Monte Santa Maria Tiberina e Bernardino Sperandio a Trevi. Congratulazioni e auguri di buon lavoro anche ai sindaci di Cannara, Fabrizio Gareggia e di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali. Voglio altresì esprimere alcune personali considerazioni come esponente politico del PD: per i candidati sostenuti dal PD in queste elezioni amministrative la competizione elettorale si è svolta in una fase particolarmente complessa per le vicende elettorali che hanno contraddistinto il negativo risultato del PD nelle scorse elezioni politiche del 4 marzo, e per il percorso istituzionale che ha portato al governo dell'Italia la coalizione Lega-M5S con politiche marcatamente di destra e fortemente alternative, sul piano dei valori, alla storia del PD e di tutto il campo politico democratico e di sinistra. E' quanto ha affermato laa presidente della Regione Catiuscia Marini a commento delle elezioni comunali di ieri.  Anche per questo, accanto alla positiva affermazione al primo turno delle amministrative in Umbria, che ha visto la vittoria di 4 sindaci su 5 sostenuti dal PD e con il ritorno, dopo 15 anni di opposizione, di una maggioranza di centro-sinistra a Passignano sul Trasimeno, il risultato - ha aggiunto -  appare ancor più significativo. segue

(CIS) – Corciano giu. - Forza Italia ha per il Comune di Corciano un programma che punta a favorire lo sviluppo economico del territorio per ridare occupazione ai giovani. In una nota inviata alla stampa dal candidato avv. Sara Carmeli (FI),  spiega che "ci faremo promotori dell'insediamento di aziende manifatturiere mediante forme di agevolazioni fiscali, finanziamenti pubblici (comunitari, statali e regionali) e finanziamenti di soggetti privati. La necessità di reperire finanziamenti europei per sviluppare l'economia locale, ivi comprese le infrastrutture essenziali per le attività economiche, sociali e turistiche del nostro Comune, scaturisce – ha sottolineato Carmeli nella nota - da una analisi dei dati di bilancio relativi al 2016. Le entrate derivano quasi esclusivamente dai Cittadini, come entrate tributarie per euro 17.715.745,51, dalle PA centrali per euro 660.015,72, da PA locali 296.680,84 e solo euro 31.550,76 da società private. Zero entrate da finanziamenti comunitari. All'interno del Comune sarà prevista una figura che seguirà i bandi comunitari, regionali e statali per ottenere finanziamenti. Il rilancio economico passerà anche attraverso interlocutori internazionali disponibili ad investire risorse per riqualificare l'area industriale di taverne colpita da una devastante crisi che ha visto la chiusura di numerose attività lavorative. segue

(CIS) – Perugia giu. – Allergie: ora si possono consultare gli esperti al Grocco. Diversamente da quanto comunemente si crede, a suscitare i sintomi allergici non sono i diffusissimi "piumini dei pioppi" che in questa stagione coprono le nostre strade e si depositano ovunque. In realtà i pollini sono infinitamente più piccoli e non visibili ad occhio nudo. Tra i pollini maggiormente diffusi in questo periodo nella zona del centro Italia, quelli delle graminacee, dell'ulivo e della parietaria; ma i pollini allergenici inalanti nel nostro paese, nei vari momenti dell'anno, sono molto più numerosi. Per questo, un suggerimento utile per gli allergici, quello di consultare di frequente e con regolarità i calendari pollinici, pubblicati ad esempio dall'ARPA (Agenzia Regionale di Prevenzione Ambientale) o, nel sito POLL.net, dalla Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico. Sapere che si è vicini alla concentrazione di picco dell'allergene, dovrebbe aiutare chi soffre di questi disturbi ad evitare, se possibile, di uscire all'aperto nella tarda mattinata e nel pomeriggio, quando il livello dei pollini nell'ambiente esterno è più elevato. segue

(CIS) - Perugia giu. - Il Protocollo sottoscritto tra la Regione Umbria e il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Perugia, nell'esplicitare la comune volontà di collaborazione istituzionale, è finalizzato "ad una fruttuosa sinergia per la realizzazione delle prescrizioni costituzionali, specificatamente in tema di: "Fruibilità dei diritti delle persone sottoposte ad esecuzione penale", con l'obiettivo di favorire l'esercizio dei diritti della popolazione detenuta". La Regione e il Dipartimento di Giurisprudenza intendono "continuare a potenziare le opportunità di favorire l'effettività dei diritti e delle opportunità riservate alle persone in stato di detenzione attraverso attività di sostegno ed attività di intermediazione inerente l'iter tecnico-amministrativo, nonché giuridico, finalizzata all'accesso delle persone in vinculis ai propri diritti ed al potenziamento di tutela degli stessi". Le parti "attraverso la previsione di accordi specifici ed impegni reciproci, intendono concorrere a realizzare misure ed interventi migliorativi attraverso l'acquisizione di conoscenze teorico-pratiche sulla legislazione penale, processuale e penitenziaria, delle condizioni della popolazione detenuta, favorendo il maggior collegamento tra i detenuti stessi e gli ambiti istituzionali preposti al trattamento penitenziario e al successivo reinserimento nella vita sociale". segue

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