City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Martedì 16 Maggio 2017 18:49

Il blocco dell'immigrazione e' ai primi posti del programma di "Italia nel cuore"

(CIS) - Roma, mag. - "Italia nel Cuore", movimento politico guidato dal leader Mauro Tiboni (in Umbria e' presente e attivo con la coordinatrice Avv. Sara Carmeli – ndr-) pone il problema dell'immigrazione ai primi posti del suo programma, una volta al Governo intende attuare un pugno duro seguendo il modello dell'Arabia Saudita, ovvero una "Patria senza Clandestini ed Irregolari". Lo ha scritto in una nota lo stesso leader del movimento Italia nel Cuore che precisa come il tutto sia "sostenuto da un intervento radicale sul territorio, ed un presidio da attuare mediante lo spiegamento delle forze dell'ordine, quali Polizia, Carabinieri ed Esercito; ai quali verranno forniti mezzi e strumenti adeguati." L'articolo spiega che "le politiche Europeistiche e le quotidiane vicende giudiziarie certificano in maniera assoluta come la falsa propaganda assistenzialistica pro-immigrazione dei Governi non siano altro che il paravento di una speculazione economica senza precedenti. Un ruolo determinante lo ha assunto la classe politica italiana, con la sottoscrizione del regolamento di Dublino II, firmato nel 2003 dal Governo Berlusconi e dalla Lega Lombarda, che oggi il leader Matteo Salvini preferisce non ricordare. segue

 

La finalità – aggiunge la nota di Italia nel Cuore - fu quella di regolamentare le istanze per i rifugiati politici e di guerra, facendo in modo che un immigrato non potesse presentare più di una domanda di asilo politico. Tuttavia la struttura dell'accordo ha fatto si che il primo paese ospitante prendesse in carico l'istanza, creando una notevole disparità tra i paesi che sono più facilmente raggiungibili rispetto ad altri, come ad esempio l'Italia: venne pertanto applicato il principio del "primo approdo". Un trattato fortemente voluto dagli "alleati" europei, in primis la Germania, che condannava l'Italia a divenire un vero e proprio "bacino di accoglienza". La caduta del regime di Gheddafi ad opera della Francia, ha aperto la porta libica, ed i popoli in fuga hanno cominciato ad arrivare in Italia e Grecia, più recentemente, soprattutto per l'offensiva dell'Isis in Siria, si è affollata la via balcanica. Oggi buona parte degli Italiani si rende conto che questa falsa propaganda assistenzialistica dei Governi filo Europeisti, unita al programma di austerità imposto dall'Unione Europea, non ha portato altro che degrado, miseria, precarietà di ordine e sicurezza pubblica ed una costante demolizione dei valori della nostra Repubblica: ci chiediamo pertanto dove questi Politicanti Italiani ci vogliono portare. Gli immigrati rappresentano oggi un vero problema per il nostro paese, il grande problema, in quanto per le nostre comunità non sono affatto una ricchezza, come invece lo sono per le innumerevoli cooperative e associazioni nate con un fine ben preciso: lucrare sull'immigrazione. fonte com


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